Trenta, sessanta o novanta giorni, oppure a tempo indeterminato: sono le durate dell'autoesclusione che l'Agenzia delle dogane e dei monopoli (ADM) registra nel Registro unico delle autoesclusioni (RUA). È uno dei tre livelli della tutela del giocatore online in Italia: gli strumenti li deve offrire il concessionario ADM, il registro lo gestisce l'ADM, l'aiuto arriva dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS) e dai servizi sanitari.
Se pensi che il gioco d'azzardo stia diventando un problema per te o per un tuo caro, chiama il Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al gioco d'azzardo al numero 800 558822. Il servizio dell'ISS è anonimo e gratuito e risponde anche ai familiari.
Che cosa prevede la legge per la tutela del giocatore
Il quadro di riferimento è il decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 (d.lgs. 41/2024), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024 e in vigore dal 4 aprile 2024. Riordina il gioco pubblico a distanza, cioè il gioco online, e tratta la tutela del giocatore in più punti, dei quali qui contano soprattutto gli articoli 2, 14 e 15.
L'articolo 2 definisce il «gioco responsabile» come «l'insieme delle misure volte a ridurre la diffusione di comportamenti di gioco eccessivo o problematico, sviluppando nel giocatore la capacità di giocare in modo equilibrato, consapevole e controllato». L'articolo 14 indica come obiettivo la «piena e affidabile protezione della salute del giocatore» e istituisce la Consulta permanente dei giochi pubblici, un organismo con compiti di monitoraggio del settore. L'articolo 15 stabilisce a chi spettano gli strumenti: le forme organizzative del concessionario e i suoi strumenti «sono finalizzati a tutelare e proteggere il giocatore prevenendo e contrastando il gioco patologico».
La distinzione conta. Gli obblighi ricadono sul concessionario, cioè sull'operatore che ha ottenuto la concessione dall'ADM; il registro delle autoesclusioni lo gestisce l'ADM; l'assistenza sanitaria spetta a servizi come quelli dell'ISS e del Servizio sanitario nazionale. Il sistema delle concessioni è spiegato in un'altra guida: le regole del gioco online legale in Italia.
Gli strumenti che ogni concessionario deve offrire
L'articolo 15, comma 1, elenca gli strumenti che il concessionario deve mettere a disposizione. Senza citare ogni lettera, i principali sono questi:
- misure di «autolimitazione al gioco in termini di tempo, spesa e perdita di denaro»;
- limiti legati agli importi depositati sul conto di gioco in un periodo di tempo predefinito;
- messaggi automatici, durante il gioco, sulla sua durata;
- informazioni sul gioco problematico, visibili sul sito;
- «strumenti di autoesclusione dal gioco, anche per singole categorie di prodotto»;
- canali di contatto dedicati al gioco responsabile.
Il testo prevede anche altre misure, come il monitoraggio del rischio e della partecipazione al gioco. Per l'elenco completo conviene leggere l'articolo in Gazzetta Ufficiale: qui alcune voci sono parafrasate e non citate alla lettera.
Sul fronte dei minori, l'articolo 6 impone al concessionario di escludere i minori dal gioco e di rendere visibile il relativo divieto. In pratica, il gioco con vincita in denaro è vietato ai minori di 18 anni.
Limiti di tempo, di spesa e di deposito
Tra gli strumenti di tutela i limiti sono i più concreti, perché si impostano prima di giocare. L'articolo 15 parla di misure di autolimitazione di tempo, spesa e perdita, mentre l'articolo 6, comma 5, lettera h), obbliga il concessionario a rispettare i «limiti di deposito fissati dall'Agenzia con il bando di gara».
Secondo le FAQ dell'ADM sul bando, riportate dalla stampa di settore il 22 aprile 2025, la funzione di autolimitazione prevede i parametri «tempo», «spesa», «perdita» e «ricarica», con periodi di un giorno, una settimana, un mese o un anno; gli importi giocati comprendono eventuali bonus. Al momento dell'apertura del conto vengono impostati dei limiti, che il giocatore può poi modificare. Le cifre dipendono dalle regole tecniche dell'ADM e per questo non sono riportate qui.
C'è una guida dedicata: come funzionano i limiti di deposito, di spesa e di tempo.
L'autoesclusione nel Registro unico (RUA)
Il Registro unico delle autoesclusioni è gestito dall'ADM e raccoglie le autoesclusioni dal gioco online. Ci sono due modi per iscriversi: «il singolo cittadino che sia in possesso delle credenziali SPID» (il Sistema pubblico di identità digitale, con cui si accede ai servizi online della pubblica amministrazione) può presentare la richiesta direttamente, oppure ci si rivolge a un concessionario, con un documento d'identità.
La durata si sceglie tra 30, 60 o 90 giorni, oppure a tempo indeterminato. Le autoesclusioni a tempo terminano da sole alla scadenza. L'effetto è l'impossibilità di aprire nuovi conti di gioco e di giocare su quelli esistenti «con qualsiasi concessionario»: l'ADM lo descrive come un istituto trasversale, che vale nei confronti di tutti i concessionari.
Un limite va detto con chiarezza: il registro riguarda soltanto il gioco a distanza. Per sale, agenzie e altri punti di gioco fisici, dalle fonti consultate non risulta un registro ADM analogo. La procedura passo per passo è in un approfondimento: come funziona l'autoesclusione nel Registro unico.
L'autoesclusione per categoria di gioco
La base giuridica è l'articolo 15, comma 1, lettera e): gli strumenti di autoesclusione devono valere «anche per singole categorie di prodotto». Sul piano pratico, secondo quanto comunicato dall'ADM ai concessionari e riportato dalla stampa di settore il 21 ottobre 2025, fino al 31 gennaio 2026 restava in vigore la sola autoesclusione generale, mentre dal 1° febbraio 2026 sono previste modalità «parziali», con durate da 7 a 270 giorni oppure a tempo indeterminato, a seconda della categoria di prodotto.
Conviene tenere separate la norma e la comunicazione. La prima è un obbligo di legge; la seconda è lo stato di attuazione riferito da fonti di settore. La pagina del RUA consultata il 1° ottobre 2026 non menziona la modalità parziale, e dai testi consultati non è chiaro se sia gestita nel registro o presso il singolo concessionario. Le due scale di durata, 30-60-90 giorni nel RUA e 7-270 giorni per le modalità parziali, non vanno confuse.
Si può revocare l'autoesclusione?
Sì, ma solo per l'autoesclusione a tempo indeterminato. Secondo il RUA la revoca può essere richiesta dopo almeno sei mesi, e l'abilitazione al gioco diventa effettiva sette giorni dopo la richiesta di revoca. Per le autoesclusioni a tempo determinato la revoca non è prevista: finiscono alla scadenza.
Secondo l'ADM, la richiesta di revoca si presenta al concessionario a cui è stata chiesta l'autoesclusione o a un altro concessionario con cui si ha un conto di gioco; chi ha lo SPID può farla direttamente dal portale dell'ADM. Chi sta valutando questo passo e ha dei dubbi può parlarne, in forma anonima e gratuita, con il Telefono Verde al numero 800 558822. Le regole complete sono in una guida dedicata: tempi e regole della revoca dell'autoesclusione.
Che cosa controlla davvero l'ADM
Gli strumenti non fanno capo a un unico soggetto: ognuno ha un titolare diverso, come mostra la tabella.
| Strumento | Norma | Chi lo applica | Chi lo gestisce | Dove leggere |
|---|---|---|---|---|
| Limiti di tempo, spesa e deposito | d.lgs. 41/2024, artt. 6 e 15 | Concessionario | Concessionario (importi fissati dall'ADM) | Sezione sui limiti |
| Autoesclusione nel RUA | d.lgs. 41/2024, art. 15; RUA | Concessionari | ADM | Sezione sul RUA |
| Autoesclusione per categoria | art. 15, comma 1, lett. e) | Concessionario | Non precisato nelle fonti consultate | Sezione sulle categorie |
| Revoca dell'autoesclusione | Regole del RUA | Concessionario | ADM e concessionario | Sezione sulla revoca |
| Telefono Verde | Servizio dell'ISS | Servizio pubblico | ISS | Sezione sull'aiuto |
| Servizi per le dipendenze (SerD) | Servizio sanitario nazionale | Servizio pubblico | Servizi sul territorio | Sezione sull'aiuto |
La colonna «Chi lo gestisce» spiega perché non basta rivolgersi all'ADM per attivare un limite: quello si imposta sul conto di gioco, presso il concessionario.
Dove finisce la tutela
Gli strumenti dell'articolo 15 e il RUA funzionano sui conti di gioco aperti presso i concessionari dell'ADM; i documenti consultati non li estendono ai siti privi di concessione. Una licenza rilasciata da un altro Stato non equivale a una concessione ADM: i due titoli rimandano a ordinamenti diversi, e da questo dipende a quale autorità ci si può rivolgere in caso di reclamo.
Per orientarsi, l'articolo 6 prevede che il concessionario gestisca un sito con dominio di primo livello nazionale e vi indichi in modo visibile il numero identificativo della concessione e il marchio istituzionale dell'ADM, oltre al proprio logo o marchio. Ma un sito senza concessione può avere una grafica simile a quella di uno autorizzato: la differenza la mostra l'elenco dell'ADM, non il logo. Altre due guide possono aiutare: che cosa significa la concessione ADM, per riconoscere un operatore autorizzato, e i diritti del giocatore e i reclami, per le controversie con un operatore.
Dove chiedere aiuto: Telefono Verde e servizi di cura
Il Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al gioco d'azzardo è il servizio dell'Istituto Superiore di Sanità (Centro Nazionale Dipendenze e Doping) e risponde al numero 800 558822. L'ISS lo definisce «un servizio di counselling telefonico, nazionale, anonimo e gratuito», rivolto a chi gioca e anche a familiari e amici, con orientamento verso i servizi sul territorio. Si può scrivere anche a usciredalgioco@iss.it.
I servizi di cura sono i SerD (Servizi per le Dipendenze). Come spiegano le FAQ dell'ISS, l'accesso ai servizi del Servizio sanitario nazionale è sempre gratuito, e i programmi coinvolgono anche i familiari. La mappa pubblicata dall'ISS il 28 giugno 2023 censisce 163 servizi: 68 al nord, 50 al centro, 45 al sud e nelle isole. Esistono anche servizi regionali e gruppi di auto-aiuto.
Sempre secondo l'ISS, quando il gioco da attività ricreativa diventa un comportamento persistente e difficile da controllare si parla di disturbo da gioco d'azzardo. Uno studio epidemiologico dell'ISS sugli adulti, con dati raccolti nel 2017-2018, stima il gioco problematico intorno al 3 per cento della popolazione, circa un milione e mezzo di persone. Il dato risale a quel periodo e va letto con questa cautela.
Per approfondire, ci sono due guide: il Telefono Verde e i servizi di cura sul territorio e i segnali del disturbo da gioco d'azzardo.
Quattro gesti semplici, senza fretta
Nessuno di questi passi è obbligatorio e nessuno richiede fretta; sono i gesti più semplici tra quelli descritti sopra.
- Prima di giocare, imposta i limiti di tempo, di spesa e di deposito sul conto di gioco.
- Se ti accorgi di giocare più di quanto vorresti, valuta l'autoesclusione: si chiede con SPID nel RUA oppure presso il concessionario.
- Verifica la concessione dell'operatore nell'elenco dell'ADM prima di aprire un conto e conserva le email, le ricevute e le comunicazioni scritte.
- Se vuoi parlarne con qualcuno, chiama il Telefono Verde al numero 800 558822: è anonimo e gratuito, e si può telefonare anche per una persona vicina.
Questo articolo illustra le regole in vigore sulla tutela del giocatore e non sostituisce una consulenza legale o medica. Su come si pone il sito rispetto a questi temi c'è l'approccio di BonusOut al gioco responsabile.
Domande frequenti
Che cosa si intende per tutela del giocatore nel gioco online?
Per tutela del giocatore si intende l'insieme di regole e strumenti che riducono il rischio di gioco eccessivo o problematico. In Italia li prevede il d.lgs. 41/2024: limiti di spesa, tempo e deposito, messaggi durante il gioco, informazioni sul gioco problematico e autoesclusione, a carico del concessionario ADM, più i servizi di aiuto del sistema sanitario.
Quali strumenti di tutela deve offrire un concessionario ADM?
L'articolo 15 del d.lgs. 41/2024 indica misure di autolimitazione di tempo, spesa e perdita, limiti legati agli importi depositati, messaggi automatici sulla durata del gioco, informazioni sul gioco problematico, canali di contatto e strumenti di autoesclusione, anche per singole categorie di prodotto. L'elenco completo si legge nel testo in Gazzetta Ufficiale.
Come si richiede l'autoesclusione dal gioco online?
Ci sono due strade: il singolo cittadino con credenziali SPID può presentare la richiesta nel Registro unico delle autoesclusioni gestito dall'ADM, oppure ci si rivolge a un concessionario con un documento d'identità. Si sceglie la durata: 30, 60 o 90 giorni, oppure a tempo indeterminato. La richiesta vale nei confronti di tutti i concessionari.
Quanto dura l'autoesclusione e quando finisce?
Nel RUA la durata è di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato. Le autoesclusioni a tempo terminano automaticamente alla scadenza, mentre quella a tempo indeterminato resta attiva finché non viene revocata. Il registro riguarda solo il gioco a distanza: per sale e agenzie fisiche non risulta un registro ADM analogo.
Che cos'è l'autoesclusione per categoria di gioco?
È la possibilità, prevista dall'articolo 15, comma 1, lettera e), del d.lgs. 41/2024, di escludersi solo da alcune categorie di prodotto. Secondo quanto comunicato dall'ADM ai concessionari e riportato dalla stampa di settore, è prevista dal 1° febbraio 2026, con durate da 7 a 270 giorni oppure a tempo indeterminato.
Dopo quanto tempo si può revocare l'autoesclusione?
La revoca è prevista solo per l'autoesclusione a tempo indeterminato e si può chiedere dopo almeno sei mesi. Secondo il RUA, l'abilitazione al gioco diventa effettiva sette giorni dopo la richiesta di revoca, che si presenta a un concessionario o, con SPID, sul portale dell'ADM. Prima di decidere può essere utile parlarne con il Telefono Verde, al numero 800 558822.
I limiti di spesa comprendono anche i bonus?
Secondo le FAQ dell'ADM sul bando, riportate dalla stampa di settore il 22 aprile 2025, tra gli importi giocati rientrano anche eventuali bonus. I periodi di riferimento sono un giorno, una settimana, un mese o un anno. Come questo valga per ogni singolo limite dipende dalle regole tecniche dell'ADM, quindi conviene controllare le condizioni del proprio conto di gioco.
A chi si può rivolgere un familiare di chi ha problemi con il gioco?
Il Telefono Verde 800 558822 dell'ISS risponde anche a familiari e amici, in forma anonima e gratuita, e orienta verso i servizi sul territorio. Anche i SerD offrono programmi per i familiari, compresa la presa in carico del solo familiare quando il giocatore non è disponibile. L'accesso ai servizi del Servizio sanitario nazionale è sempre gratuito.
Il Telefono Verde 800 558822 è gratuito e anonimo?
Sì. L'ISS lo descrive come un servizio di counselling telefonico, nazionale, anonimo e gratuito, dedicato a chi ha problemi con il gioco d'azzardo e a chi gli sta vicino. Offre ascolto e orientamento verso i servizi del territorio; non sostituisce una visita medica né una consulenza legale.
Fonti
- Gazzetta Ufficiale, decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 (consultato il 29/09/2026)
- ADM, Registro unico delle autoesclusioni (consultato il 01/10/2026)
- ADM, Autoesclusione dal gioco a distanza (consultato il 01/10/2026)
- ISS, Telefono Verde (consultato il 29/09/2026)
- ISS, Uscire dal gioco: domande frequenti (consultato il 29/09/2026)
- ISS, mappa dei centri di cura del Servizio sanitario nazionale (28/06/2023; consultato il 29/09/2026)
- ISS, studio epidemiologico sul gioco d'azzardo nella popolazione adulta (consultato il 29/09/2026)
Le informazioni attribuite alla stampa di settore (22/04/2025 e 21/10/2025) provengono da fonti secondarie e sono riportate senza collegamento. Ultimo aggiornamento: 01/10/2026. Norme e prassi dell'ADM in materia di tutela del giocatore possono cambiare, in particolare sulle modalità parziali di autoesclusione.