Tre ore di gioco, 100 euro di spesa e 200 euro di ricarica al giorno: sono i valori iniziali dei limiti di deposito, di spesa e di tempo che, secondo le regole tecniche dell'ADM, si impostano alla prima attivazione di un conto presso un concessionario (2 ore, 50 euro e 50 euro per chi ha tra 18 e 24 anni). Abbassarli ha effetto subito; alzarli richiede sette giorni.

Il limite di deposito, che nelle regole dell'ADM si chiama «limite di ricarica», è uno dei quattro strumenti di autolimitazione che ogni concessionario deve offrire. Di seguito si spiega che cosa misura ciascuno, come si cambiano i valori e che cosa i limiti non coprono. Il contesto generale è nella pagina sugli strumenti di tutela del giocatore previsti dalla legge.

Che cosa prevede la legge sui limiti di gioco?

Il riferimento è il decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 (d.lgs. 41/2024), che si rivolge al concessionario, cioè all'operatore titolare di una concessione dell'ADM, e non al singolo sito né a chi gioca. L'articolo 15, comma 1, stabilisce che le forme organizzative del concessionario e i suoi strumenti sono finalizzati a tutelare e proteggere il giocatore prevenendo e contrastando il gioco patologico. Tra le misure previste, tre riguardano i limiti:

  • lettera a): «presenza di misure di autolimitazione al gioco in termini di tempo, spesa e perdita di denaro»;
  • lettera b): «presenza di limitazioni, basate sugli importi depositati sul conto di gioco di ciascun giocatore in un periodo di tempo predefinito, stabilite dal concessionario, secondo l'età del giocatore e i suoi comportamenti di gioco, in base a protocolli basati sulle migliori pratiche internazionali di settore e approvati dall'Agenzia»;
  • lettera c): «messaggi automatici durante il gioco che evidenzino la durata dello stesso, garantendo inoltre informazioni in tempo reale ai giocatori sui livelli di spesa, al superamento di un determinato limite preimpostato».

L'articolo 6, comma 5, lettera h), richiama a sua volta l'«impegno all'osservanza dei limiti di deposito fissati dall'Agenzia con il bando di gara». La legge dice dunque che i limiti devono esistere e che i valori li fissa l'ADM; i «protocolli» della lettera b), che decidono come le limitazioni variano con età e comportamento, non risultano pubblici. Le altre misure dell'articolo 15, dall'autoesclusione all'informazione, hanno una pagina a parte. I numeri concreti stanno nelle regole tecniche dell'ADM e nelle sue FAQ, citate nelle sezioni seguenti.

Deposito, spesa, perdita e tempo: che cosa misura ciascun limite

Secondo le regole tecniche dell'ADM, l'autolimitazione si articola in quattro parametri, e ognuno misura una cosa diversa. Il limite di tempo riguarda la durata tra l'inizio e la fine della sessione di gioco. Il limite di spesa si calcola sugli importi giocati meno quelli vinti e rimborsati. Il limite di perdita considera le ricariche meno i prelievi. Il limite di ricarica, quello che i giocatori cercano come «limite di deposito», riguarda le somme versate sul conto.

LimiteChe cosa misuraAlla prima attivazioneValore iniziale massimo
TempoDurata della sessioneObbligatorio3 ore al giorno (18-24 anni: 2 ore)
SpesaGiocate meno vincite e rimborsiObbligatorio100 € al giorno (18-24 anni: 50 €)
Ricarica (deposito)Somme versate sul contoObbligatorio200 € al giorno (18-24 anni: 50 €)
PerditaRicariche meno prelieviFacoltativoNon indicato

Il periodo di riferimento può essere il giorno, la settimana, il mese o l'anno, e un limite non può avere un valore indeterminato: chi lo imposta deve indicare una cifra e un periodo. Un dettaglio da non trascurare: le somme giocate comprendono anche i bonus. Nelle FAQ pubblicate dall'ADM si legge che «gli importi giocati comprendono eventuali bonus», quindi una puntata fatta con il saldo bonus consuma il limite di spesa come una fatta con denaro proprio.

I ruoli sono tre: l'ADM fissa i valori iniziali, chi gioca sceglie le impostazioni e il sistema del concessionario garantisce il rispetto dei limiti.

I limiti alla prima attivazione del conto

Secondo le regole tecniche dell'ADM, confermate sul punto dalle FAQ, all'attivazione del conto tre delle quattro autolimitazioni («tempo», «spesa» e «ricarica») vengono impostate obbligatoriamente. I valori non possono superare tre ore di gioco, 100 euro di spesa e 200 euro di ricarica al giorno. Per i conti di chi ha tra 18 e 24 anni la soglia scende a 2 ore, 50 euro di spesa e 50 euro di ricarica al giorno. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

Queste cifre sono i valori consentiti alla prima attivazione, con la formula «non superiore a»: chi vuole può impostarne di più bassi fin dall'inizio. Che cosa valga dopo, cioè fino a che cifra chi gioca possa poi alzare i limiti, non risulta con chiarezza dalle fonti consultate: una FAQ dell'ADM parla di «limiti massimi consentiti in fase di prima attivazione» senza precisare se restino un tetto anche in seguito, ed è per questo che il testo parla di valori iniziali. Una nota utile a chi trova cifre diverse: le regole amministrative del bando indicavano per errore 200 euro di ricarica «mensile»; l'ADM ha corretto il refuso con le FAQ del 21 maggio 2025, e il periodo è il giorno.

Un controllo che richiede pochi minuti: nell'area personale del conto si vedono i limiti attivi dalla prima attivazione. Conviene guardare i valori, confrontarli con quanto si vuole davvero spendere e, se serve, abbassarli. Come si apre il conto è spiegato nella guida sull'apertura del conto di gioco con SPID o CIE.

Ridurre subito, aumentare dopo sette giorni

Secondo le regole tecniche dell'ADM, le modifiche in senso restrittivo hanno effetto immediato, mentre quelle che ampliano un limite hanno effetto dal settimo giorno successivo. Fanno eccezione le modifiche ai parametri impostati alla prima attivazione del conto, che valgono dal giorno successivo. Le FAQ precisano che le misure di autolimitazione sono impostate da chi gioca.

L'asimmetria ha una logica evidente: una scelta di prudenza vale subito, una scelta opposta richiede invece un tempo di attesa. La regola compare nelle regole tecniche dell'ADM; le fonti sono elencate in fondo alla pagina.

Un consiglio pratico: conserva la conferma di ogni modifica, con data e ora, sotto forma di e-mail o di schermata. Se un limite non viene applicato come previsto, la conferma scritta è utile per il reclamo all'operatore.

Una precisazione sui tempi. Secondo la stampa di settore, che riporta una comunicazione dell'ADM ai concessionari di febbraio 2026, il termine per completare la verifica di conformità e ottenere il certificato per l'entrata in produzione del nuovo «Sistema del concessionario» è stato prorogato al 13 novembre 2026. Finché il passaggio non è concluso, i dettagli operativi possono variare da un concessionario all'altro: è utile leggere le condizioni del proprio conto e non affidarsi solo a quanto descrive una pagina informativa.

Che cosa succede quando si raggiunge un limite?

Per le ricariche la regola è chiara. Nelle FAQ dell'ADM si legge che «il concessionario dovrà rifiutare l'esecuzione di ricariche che comporterebbero il superamento del valore limite»: se il versamento supera la soglia, l'operazione non viene eseguita. Una ricarica rifiutata può dunque dipendere dal limite impostato sul conto, e non da un problema tecnico.

Per il tempo e la spesa le fonti sono meno precise. L'articolo 15, lettera c), prevede messaggi automatici durante il gioco sulla sua durata e informazioni in tempo reale sui livelli di spesa quando si supera una soglia preimpostata. Che cosa faccia il sistema nel momento esatto in cui si esaurisce il limite di tempo, se interrompa la sessione o blocchi le nuove puntate, le fonti consultate non lo indicano, e le procedure possono cambiare da un concessionario all'altro.

Ricariche in contanti nei punti vendita: il tetto di 100 euro a settimana

C'è un limite che non nasce dalla scelta di chi gioca ma dalla legge. L'articolo 13, comma 5, del d.lgs. 41/2024 consente la ricarica presso i punti vendita ricariche (PVR) solo su richiesta del titolare del conto, con identificazione, e stabilisce che le operazioni sono ammesse «nel limite complessivo settimanale di 100 euro», anche in contanti e con strumenti di pagamento diversi da quelli che il giocatore ha indicato in precedenza al concessionario.

Secondo la stampa di settore, che riporta una comunicazione dell'ADM ai concessionari, il controllo di questo tetto è affidato al protocollo di comunicazione dell'Anagrafe Conti di Gioco (PACG) e parte dal 13 maggio 2026, senza proroga. Si tratta di un tetto stabilito dalla norma, quindi diverso dai limiti di ricarica descritti sopra, che imposta chi gioca, a partire dai valori iniziali fissati dall'ADM. Le due cose si sommano e non si sostituiscono.

Limiti e autoesclusione: due strumenti diversi

Un limite mette un tetto a quanto si gioca presso un concessionario, su un conto. L'autoesclusione fa un'altra cosa: chiude l'accesso al gioco a distanza presso tutti i concessionari. L'iscrizione avviene nel Registro unico delle autoesclusioni, e i dettagli su durate, ambiti e richiesta sono nella guida all'autoesclusione nel Registro unico (RUA).

Le due misure non si escludono. Secondo le regole tecniche dell'ADM, i valori di autolimitazione restano validi anche dopo una successiva revoca dell'autoesclusione: chi torna a giocare ritrova quindi i limiti che aveva impostato. I tempi e le condizioni della revoca hanno una guida propria: che cosa succede con la revoca dell'autoesclusione.

Quando i limiti non bastano

I limiti valgono presso un concessionario e per un conto. Chi ha conti presso operatori diversi ha limiti separati su ciascuno, senza un tetto complessivo: la somma di quanto si gioca non è controllata da nessuno strumento di questa pagina. Per fermare il gioco presso tutti i concessionari insieme esiste soltanto l'autoesclusione nel RUA. I siti privi di concessione, poi, non sono vincolati da questa disciplina, quindi nulla di quanto è scritto qui vale per loro.

Se si gioca più di quanto si vorrebbe, un limite non è l'unica strada. Il Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al gioco d'azzardo, 800 558822, è un servizio di counselling telefonico dell'Istituto Superiore di Sanità, nazionale, anonimo e gratuito. Orienta verso i servizi sul territorio, tra cui i Servizi per le dipendenze patologiche (SerD); per approfondire: il Telefono Verde e i servizi di cura sul territorio. Anche i familiari possono chiamare.

Domande frequenti sui limiti di deposito

I limiti di deposito sono obbligatori sui siti con concessione ADM?

Sì. La legge impone al concessionario di prevedere misure di autolimitazione e limiti sugli importi depositati. Secondo le FAQ dell'ADM, alla prima attivazione del conto sono impostati obbligatoriamente i limiti di tempo, di spesa e di ricarica; il limite di perdita è invece facoltativo e lo sceglie chi gioca.

Quanto tempo serve per aumentare un limite di deposito?

Secondo le regole tecniche dell'ADM, una modifica che amplia il limite ha effetto dal settimo giorno successivo. La riduzione, invece, ha effetto immediato. Fanno eccezione le modifiche ai parametri impostati alla prima attivazione del conto, che valgono dal giorno successivo. Le misure di autolimitazione le imposta chi gioca.

I bonus contano nel limite di spesa?

Sì. Nelle FAQ dell'ADM si legge che gli importi giocati comprendono eventuali bonus. Una puntata fatta con il saldo bonus consuma quindi il limite di spesa come una fatta con denaro proprio. È un dettaglio da ricordare quando si imposta la cifra, perché il limite si esaurisce prima del previsto.

Che differenza c'è tra limite di spesa e limite di perdita?

Il limite di spesa si calcola sugli importi giocati meno quelli vinti e rimborsati. Il limite di perdita considera invece le ricariche meno i prelievi. Sono due misure diverse dello stesso comportamento, e il secondo, secondo le FAQ dell'ADM, non rientra tra i limiti impostati obbligatoriamente all'attivazione.

Quali limiti valgono per chi ha tra 18 e 24 anni?

Secondo le regole tecniche dell'ADM, alla prima attivazione del conto i valori iniziali per questa fascia d'età sono non superiori a 2 ore di gioco, 50 euro di spesa e 50 euro di ricarica al giorno. Sono valori più bassi di quelli generali, che arrivano a 3 ore, 100 euro e 200 euro.

Che cosa succede se provo a ricaricare oltre il limite?

Il concessionario deve rifiutare la ricarica che comporterebbe il superamento del limite, come precisano le FAQ dell'ADM. L'operazione non viene quindi eseguita, e uno dei motivi possibili di un rifiuto è proprio il limite impostato sul conto, prima ancora di un problema del metodo di pagamento.

Dopo la revoca dell'autoesclusione i limiti restano attivi?

Sì. Secondo le regole tecniche dell'ADM, i valori di autolimitazione restano validi anche in caso di successiva revoca dell'autoesclusione. Chi torna a giocare ritrova dunque i limiti già impostati. Le condizioni e i tempi della revoca sono spiegati nella guida dedicata.

Due cose da ricordare: alla prima attivazione il conto ha già limiti di deposito, di spesa e di tempo (al massimo 3 ore, 100 euro e 200 euro al giorno), e conviene controllarli nell'area personale, perché abbassarli è immediato. I limiti agiscono su un solo concessionario; per fermare il gioco ovunque serve l'autoesclusione, e per parlare con qualcuno c'è il Telefono Verde, 800 558822, anonimo e gratuito. Questo articolo illustra le regole in vigore e non sostituisce una consulenza legale. Per il resto si veda l'approccio di BonusOut al gioco responsabile.

Documenti e norme consultati

Le regole tecniche sono citate dal testo notificato alla Commissione europea nel 2024, che potrebbe differire dalla versione pubblicata dall'ADM; le FAQ di aprile 2025 ne confermano i valori. Le FAQ e la comunicazione dell'ADM ai concessionari di febbraio 2026 sono citate come riportate dalla stampa di settore (PressGiochi, Agipronews, AGIMEG) e senza collegamento, perché i documenti originali non erano consultabili al momento della verifica. Ultimo aggiornamento: 01/10/2026. Norme e prassi possono cambiare.