Nove anni: è la durata massima di una concessione per il gioco online, e senza concessione non si può offrire gioco online in Italia. A stabilirlo è il decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, in vigore dal 4 aprile 2024, che affida il controllo all'Agenzia delle dogane e dei monopoli. Di seguito si spiega chi può offrire gioco a distanza, come si riconosce chi ne ha titolo e dove finiscono le competenze dell'ADM.
Che cosa si intende per gioco online legale in Italia
Nel linguaggio comune «gioco online legale» indica il gioco d'azzardo su internet offerto da un operatore autorizzato dallo Stato. La legge però non usa questa espressione: parla di «gioco pubblico a distanza», ovvero «gioco pubblico online», e lo riserva ai concessionari dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli. Sono i termini da cercare nei testi ufficiali.
Il riferimento è il decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, intitolato «Disposizioni in materia di riordino del settore dei giochi, a partire da quelli a distanza» (d.lgs. 41/2024). È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024 ed è in vigore dal 4 aprile 2024. Le definizioni stanno all'art. 2: l'«Agenzia» è l'Agenzia delle dogane e dei monopoli, il «concessionario» è una persona giuridica di diritto privato che esercita pubbliche funzioni in base a una concessione ottenuta dopo una gara europea, e lo stesso articolo definisce il «gioco responsabile».
Il decreto indica anche quali giochi si possono offrire online (art. 6, comma 1): scommesse, concorsi pronostici, giochi di ippica nazionale, giochi di abilità (compresi quelli di carte) e giochi di sorte a quota fissa, scommesse a quota fissa con interazione diretta tra i giocatori (il cosiddetto betting exchange), bingo, giochi numerici, lotterie e ulteriori giochi in modalità virtuale o digitale istituiti con regolamento. Quello che nell'uso corrente si chiama casinò online rientra, in questo elenco, tra i giochi di abilità e i giochi di sorte a quota fissa (lett. d): la parola «casinò» il testo di legge non la usa.
Chi regola il gioco online: l'Agenzia delle dogane e dei monopoli
A regolare il gioco online italiano è l'Agenzia delle dogane e dei monopoli, in sigla ADM. Questo è il nome che la legge le attribuisce dal 1° dicembre 2012, quando ha preso il posto dell'AAMS, e quello che compare nel d.lgs. 41/2024. L'ADM è l'autorità che assegna le concessioni, ma non è l'unica a intervenire.
Che cosa controlla davvero l'ADM? Nel gioco a distanza bandisce la gara e assegna le concessioni (art. 6, comma 3), autorizza il sito del concessionario (art. 6, comma 5, lett. o), aggiorna, d'intesa con la Guardia di finanza, la lista dei siti il cui accesso è inibito (art. 22, comma 3) e applica le sanzioni. Il suo compito è verificare chi ha titolo a offrire gioco e con quali regole, non giudicare la qualità di un singolo sito.
Restano fuori dal suo perimetro altre funzioni. Il divieto di pubblicità del gioco d'azzardo, previsto dall'art. 9 del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, è fatto rispettare dall'AGCOM. Anche i controlli sul territorio e il contrasto all'offerta illegale coinvolgono le forze dell'ordine, in particolare la Guardia di Finanza. La cura del disturbo da gioco d'azzardo e la linea di ascolto dipendono invece dal sistema sanitario e dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS). Chi autorizza, chi vigila sulla pubblicità e chi cura sono soggetti diversi.
Le concessioni: durata, costi e sito .it
Una concessione per il gioco a distanza dura al massimo nove anni, senza rinnovo, e costa al concessionario 7 milioni di euro una tantum. Ogni gruppo può chiederne al massimo cinque e a ogni concessione è collegato un sito con dominio nazionale. I numeri principali del d.lgs. 41/2024 sono questi.
| Elemento | Che cosa prevede il decreto | Riferimento |
|---|---|---|
| Durata | massimo 9 anni, senza rinnovo | art. 6, comma 3 |
| Corrispettivo | 7 milioni di euro a concessione | art. 6, comma 5, lett. p |
| Numero massimo | 5 concessioni per gruppo | art. 6 |
| Canone annuo | 3 per cento del margine netto | art. 6, comma 6, lett. n |
| Sito | dominio .it gestito dal concessionario | art. 6, comma 5, lett. o |
Il sito è un vincolo, non un dettaglio tecnico. Il decreto lo descrive come sito «con dominio di primo livello nazionale direttamente gestito dal medesimo», e la gestione non può essere affidata a terzi. Un operatore autorizzato è quindi legato a un indirizzo preciso, che finisce in .it.
Il regime è cambiato nel novembre 2025. Secondo la stampa di settore, le nuove concessioni sono operative dal 13 novembre 2025, al posto delle precedenti. Secondo l'elenco pubblicato dall'ADM il 17 settembre 2025 e riportato dalla stampa di settore, sono state assegnate 52 concessioni a 46 operatori. Per il passaggio da un regime all'altro c'è l'approfondimento su che cosa è cambiato con le nuove concessioni dal 13 novembre 2025.
Come si riconosce un operatore con concessione
Un operatore con concessione mostra sul sito e nell'app il numero identificativo della concessione e il marchio dell'ADM, opera su un dominio .it e compare, con quell'indirizzo esatto, nell'elenco dei concessionari pubblicato dall'Agenzia. Sono tre elementi che si possono verificare da soli, uno dopo l'altro.
Il primo è scritto nella legge: il concessionario deve indicare in modo visibile, sul sito e nell'applicazione, il «numero identificativo della concessione in titolarità e del marchio istituzionale dell'Agenzia» (art. 6, comma 6, lett. g). Il logo, da solo, non basta a certificare l'autenticità di un sito: un sito senza concessione può del resto avere la stessa grafica di uno autorizzato, e la differenza si vede solo confrontando l'indirizzo con l'elenco.
Verifica in pochi minuti, quindi, in questo ordine:
- cerca sul sito il numero della concessione e il marchio dell'ADM;
- apri l'elenco dei concessionari dell'ADM e controlla che il dominio corrisponda lettera per lettera;
- controlla che l'indirizzo termini in .it.
Il passaggio pratico è nella guida su come verificare se un casinò ha la concessione ADM; che cosa sia la concessione e dove trovare l'elenco ufficiale è spiegato nella pagina casinò con concessione ADM: che cos'è la concessione e dove trovare l'elenco ufficiale.
Concessione ADM e licenza estera non sono la stessa cosa
Una concessione dell'ADM e una licenza rilasciata da un altro Stato non sono equivalenti, anche se nel linguaggio comune i due termini si confondono. La concessione è il titolo che consente di offrire gioco pubblico a distanza in Italia. Una licenza maltese o di Curaçao rimanda invece all'ordinamento dello Stato che l'ha rilasciata, e per l'Italia conta solo la concessione.
La differenza pratica riguarda la tutela. Chi apre un conto presso un concessionario stipula un contratto regolato, secondo il decreto, dalla «legge dello Stato italiano», con «foro competente» italiano. Con un operatore privo di concessione nulla di tutto questo è previsto; inoltre, secondo la stampa di settore, il portale delle segnalazioni dell'ADM è pensato per i reclami sui concessionari.
La legge sanziona l'organizzazione del gioco senza concessione. La legge 401/1989 punisce all'art. 4, comma 1, chi «organizza, esercita e raccoglie a distanza, senza la prescritta concessione, qualsiasi gioco istituito o disciplinato» dall'ADM, con «la reclusione da tre a sei anni e con la multa da venti a cinquanta mila euro», e il comma 4-bis estende le sanzioni alla raccolta di scommesse «anche per via telefonica o telematica». Il comma 3 dello stesso articolo contiene una previsione distinta per chi partecipa: se ne riporta il testo («arresto fino a tre mesi o … ammenda da euro 51 … a euro 516») senza commentarne l'applicazione. Su tutto il quadro si sofferma l'articolo su che cosa prevede la legge per i siti senza concessione, i cosiddetti siti non AAMS.
Siti inibiti: come funziona il blocco
Per i siti senza concessione esiste uno strumento amministrativo. L'ADM, dice l'art. 22, comma 3, «redige altresì e aggiorna costantemente la lista dei siti informatici il cui accesso è inibito»; i fornitori di connettività che non applicano il blocco rischiano una sanzione da 30.000 a 180.000 euro per ogni violazione (art. 22, comma 5), regola già presente nella legge 296/2006. Sui giornali si legge di siti «oscurati», e la lista viene chiamata a volte la «black list», ma il termine ufficiale è siti inibiti.
Secondo il bilancio dell'ADM riportato dalla stampa di settore, nel 2025 i siti inibiti sono stati 1.038. Il numero dà un'idea delle dimensioni del fenomeno: un sito bloccato può ricomparire con un indirizzo diverso. Il funzionamento dell'elenco è spiegato in come funziona l'elenco dei siti inibiti dall'ADM, e la lista ufficiale è pubblicata dall'ADM nella pagina dei siti web inibiti.
Conto di gioco, tutela del giocatore e diritti
Conto di gioco e identità digitale
Per giocare presso un concessionario serve un conto di gioco. La legge richiede, tra l'altro, un documento d'identità valido o un altro strumento di identificazione digitale, un solo contratto per giocatore con ciascun concessionario e vincite versate con strumenti che ne consentano la tracciabilità (art. 6). Dal 13 novembre 2025, secondo la stampa di settore, il conto si può aprire anche con SPID o CIE, senza dover presentare la copia del documento. La procedura è descritta in aprire un conto di gioco con SPID o CIE.
Tutela del giocatore, reclami e pubblicità
Gli articoli 14 e 15 del decreto riguardano la protezione della salute del giocatore: prevedono misure di autolimitazione di tempo, spesa e perdita di denaro e l'autoesclusione. Quest'ultima si richiede tramite SPID al Registro unico delle autoesclusioni (RUA), per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, e vale per il gioco a distanza presso tutti i concessionari. Il gioco è vietato ai minori di età, e il concessionario deve rendere visibile il divieto. Limiti, RUA e sostegno sono raccolti negli strumenti di tutela del giocatore: autoesclusione, limiti e aiuto.
Sul fronte dei diritti, la stampa di settore riporta che dal 10 settembre 2026 è attivo un portale delle segnalazioni dell'ADM, da usare dopo aver scritto al concessionario. Il divieto di pubblicità resta in vigore. Reclami, vincite, bonus e pubblicità sono trattati in diritti del giocatore online: reclami, vincite, bonus e pubblicità.
Domande frequenti
Che cosa si intende per gioco online legale in Italia?
Si intende il gioco offerto da un operatore titolare di una concessione dell'ADM. La legge lo chiama «gioco pubblico a distanza» e lo disciplina con il d.lgs. 41/2024, in vigore dal 4 aprile 2024. Fuori da questo perimetro il gioco online non ha una concessione italiana.
Chi può offrire gioco online in Italia?
Può offrirlo soltanto chi ha ottenuto una concessione dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli, al termine di una gara europea. Il sito è collegato alla concessione, ha dominio .it ed è gestito direttamente dal concessionario, che deve esporre il numero della concessione e il marchio dell'ADM.
Quale legge regola il gioco online in Italia?
Lo regola il decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, intitolato «Disposizioni in materia di riordino del settore dei giochi, a partire da quelli a distanza», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024 e in vigore dal 4 aprile 2024. Le definizioni, compresa quella di «gioco pubblico a distanza», sono all'art. 2.
Chi rilascia le concessioni per il gioco online?
Le rilascia l'Agenzia delle dogane e dei monopoli, che bandisce la gara europea e assegna le concessioni (art. 6, comma 3). Il concessionario è una persona giuridica di diritto privato che esercita pubbliche funzioni (art. 2). A ogni concessione è collegato un sito, e il controllo sul rispetto delle regole resta all'Agenzia.
Quanto dura una concessione ADM?
Dura al massimo nove anni e non si rinnova. Il decreto prevede un corrispettivo di 7 milioni di euro per ogni concessione, un massimo di cinque concessioni per gruppo e un canone annuo pari al 3 per cento del margine netto. Secondo la stampa di settore, le concessioni attuali sono operative dal 13 novembre 2025.
Come si verifica se un sito ha la concessione ADM?
Si cerca sul sito il numero della concessione e il marchio dell'ADM, poi si controlla che il dominio .it compaia identico nell'elenco dei concessionari dell'Agenzia. Il logo da solo non basta. Il controllo richiede pochi minuti e conviene farlo prima di registrarsi.
Che differenza c'è tra concessione ADM e licenza estera?
La concessione ADM è il titolo che consente di offrire gioco a distanza in Italia. Una licenza estera, per esempio maltese o di Curaçao, dipende dall'ordinamento dello Stato che l'ha rilasciata. Per l'Italia conta la concessione, ed è a quella che si collegano il contratto italiano e il foro competente.
L'AAMS esiste ancora?
No, come sigla non è più in uso. Dal 1° dicembre 2012 le sue funzioni sono passate all'Agenzia delle dogane e dei monopoli, in sigla ADM. Oggi il nome corretto del regolatore è quello dell'ADM, che compare anche nel d.lgs. 41/2024.
Che cosa succede ai siti senza concessione?
L'ADM può inibirne l'accesso inserendoli nella lista dei siti inibiti (art. 22, comma 3), e i fornitori di connettività che non applicano il blocco rischiano sanzioni da 30.000 a 180.000 euro per violazione. La legge 401/1989 punisce inoltre l'organizzazione del gioco senza concessione.
Che cosa significa per chi gioca
Il punto fermo è semplice: prima di registrarsi e di aprire un conto di gioco conviene fare tre verifiche.
- Il sito mostra il numero della concessione e il marchio dell'ADM, come richiede l'art. 6, comma 6, lett. g.
- Il dominio .it compare, identico, nell'elenco dei concessionari dell'ADM.
- È chiaro a chi rivolgersi se qualcosa va storto: prima il concessionario, poi l'ADM.
Chi si accorge di giocare più di quanto vorrebbe può chiedere l'autoesclusione, oppure chiamare il Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al gioco d'azzardo dell'ISS, al numero 800 558822, anonimo e gratuito. Un quadro dei principi si trova nella pagina sul gioco responsabile.
Questo articolo illustra le regole in vigore sul gioco online legale in Italia e non sostituisce una consulenza legale.
Fonti
- Gazzetta Ufficiale, decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 (consultato il 29/09/2026)
- ADM, elenco dei concessionari per il gioco a distanza (consultato il 29/09/2026)
- ADM, siti web inibiti (consultato il 29/09/2026)
- ADM, Registro unico delle autoesclusioni (consultato il 29/09/2026)
- ISS, Telefono Verde Nazionale (consultato il 29/09/2026)
- AGCOM, divieto di pubblicità del gioco d'azzardo (consultato il 29/09/2026)
- Ministero dell'Interno, legge 401/1989, testo coordinato 2022 (consultato il 29/09/2026)