Le nuove concessioni per il gioco online in Italia sono 52 dal 13 novembre 2025, assegnate a 46 operatori con la determinazione dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli (ADM) del 17 settembre 2025. Ogni concessione dura al massimo nove anni, senza rinnovo, e consente un solo sito con dominio .it: le «skin», cioè i siti collegati a una stessa concessione, non sono più ammesse.

Chi il 13 novembre 2025 ha provato ad accedere al sito di sempre può aver trovato una pagina che non si apre, un avviso che rimanda al nuovo sito o la richiesta di trasferire il conto. Non è un blocco e non è un errore: è l'effetto delle nuove concessioni del gioco online. Di seguito si spiega che cosa prevede la legge, che cosa è successo ai conti di gioco e come si verifica oggi che un sito appartenga al sistema. Per il quadro generale: le regole del gioco online legale in Italia.

Che cosa è cambiato il 13 novembre 2025

Il riferimento è il decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 (d.lgs. 41/2024), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024 e in vigore dal 4 aprile 2024, che ha riordinato il settore dei giochi a partire da quelli a distanza. Le vecchie concessioni erano state oggetto di una proroga tecnica in attesa del nuovo bando: la gara è stata avviata a dicembre 2024 e si è chiusa con l'aggiudicazione del 17 settembre 2025. Il passaggio è avvenuto in una notte.

DataChe cosa è successoFonte
18 dicembre 2024Pubblicazione del bando di garaStampa di settore
17 settembre 2025Determinazione ADM: 46 operatori, 52 concessioniADM, stampa di settore
Ottobre 2025Monitoraggio ADM sui trasferimenti dei contiCircolare ADM, stampa
10 novembre 2025Circolare ADM ai concessionari: seconda rata e periodo transitorioCircolare ADM, stampa
12 novembre 2025, 23:59:59Fine delle vecchie concessioniCircolare ADM, stampa
13 novembre 2025, 00:00Avvio delle nuove concessioniCircolare ADM, stampa
Entro maggio 2026Attivazione dei sistemi tecnici, entro sei mesi dall'avvio; la verifica di conformità è poi slittata al 13 novembre 2026Circolare ADM, stampa

Secondo la determinazione dell'ADM del 17 settembre 2025, le concessioni assegnate sono 52 e i concessionari 46: il numero dei concessionari è inferiore perché alcuni operatori ne hanno ottenuta più di una. Conta il risultato: l'elenco dei concessionari è pubblico e si può consultare.

Nuove concessioni gioco online: le regole

Il decreto disciplina nell'articolo 6 il «sistema concessorio» del gioco pubblico a distanza. Vi rientrano le scommesse, il bingo, i giochi di abilità e di carte e i giochi di sorte a quota fissa, dove si collocano casinò e slot: la parola «casinò» nel testo non compare. Le condizioni principali sono sei.

RegolaChe cosa prevedeRiferimento
DurataAl massimo 9 anni, senza rinnovoart. 6, comma 3
Corrispettivo7 mln € una tantum: 4 all'assegnazione, 3 all'attivazioneart. 6, comma 5, lett. p
Canone annuo3% del margine nettoart. 6
Limite per gruppoAl massimo 5 concessioni per gruppo societarioart. 6
SitoUn solo sito con dominio .it, gestito dal concessionarioart. 6, comma 5, lett. o
Dati visibiliNumero di concessione e marchio ADM; divieto ai minoriart. 6

La durata è la regola che pesa di più nel tempo: il testo parla di «durata massima di nove anni, con esclusione del rinnovo». Alla scadenza non c'è dunque una proroga automatica, e la data esatta di fine dei singoli titoli dipende dal momento dell'assegnazione e dell'attivazione, per cui qui non viene indicata.

Il corrispettivo di 7 milioni di euro per ciascuna concessione è previsto in due rate, come da articolo 6, comma 5, lettera p). Secondo la stampa di settore, la seconda rata da 3 milioni è stata richiesta dall'ADM con la circolare del 10 novembre 2025 come condizione per l'avvio del servizio. Sono voci che riguardano gli operatori; per chi gioca contano soprattutto le ultime due righe della tabella, quelle su sito e dati visibili.

Perché sono sparite le «skin»?

Prima della riforma un concessionario poteva offrire il gioco attraverso più siti e più marchi, le «skin»: siti diversi nell'aspetto, ma gestiti con la stessa concessione e con lo stesso conto di gioco dietro le quinte. Dal 13 novembre 2025 vale la regola opposta. L'articolo 6, comma 5, lettera o), richiede un sito «con dominio di primo livello nazionale direttamente gestito dal medesimo» concessionario e vieta di mettere a disposizione di terzi, anche se dello stesso gruppo societario, il sito e qualsiasi elemento dell'offerta di gioco. In termini pratici: un sito per ogni concessione.

Quante skin siano cessate non risulta da una cifra ufficiale dell'ADM. Secondo le stime della stampa di settore, la raccolta di gioco è stata fermata per oltre 350 siti, e l'elenco aggiornato dall'ADM a novembre 2025 riportava soltanto 52 siti. Per lo stesso motivo il numero degli operatori attivi prima della riforma non è indicato qui: manca una fonte primaria.

Skin chiuse e siti bloccati: due cose diverse

Una skin che ha chiuso non è stata «oscurata». Ha cessato perché il suo concessionario non poteva più usarla oppure non aveva ottenuto una nuova concessione. Il blocco dei siti senza concessione è un meccanismo diverso, previsto dall'articolo 22 dello stesso decreto, e riguarda l'offerta di gioco in assenza di concessione. La distinzione è quella tra un sito che non fa più parte del sistema e un sito che non ne ha mai fatto parte, e chi cerca di capire dove sia finito il proprio casinò dovrebbe tenerla a mente. Sul piano giuridico i siti senza concessione sono un tema a parte: che cosa prevede la legge per i siti senza concessione.

Che cosa è successo ai conti di gioco?

Il punto più delicato è il conto. Chi giocava su una skin aveva un conto legato a quel marchio, e per continuare doveva trasferirlo sul sito unico del concessionario: è la cosiddetta «sub-registrazione». Secondo una circolare dell'ADM ai concessionari del 10 novembre 2025, riportata dalla stampa di settore, dal monitoraggio svolto a ottobre 2025 risultava che oltre il 60 per cento dei titolari di conti di gioco attivi non l'aveva ancora fatta. Per questo l'ADM ha consentito ai vecchi siti di restare online fino al 31 dicembre 2025, ma solo con una pagina informativa sulle modalità di prelievo e con l'indicazione del nuovo sito del concessionario, senza reindirizzamenti.

Che cosa sia accaduto ai saldi rimasti su conti non trasferiti dopo quella data non risulta da una regola dell'ADM consultabile in una fonte primaria. Nelle domande frequenti di alcuni operatori compare l'indicazione che saldo e scommesse in corso restano invariati: è un'affermazione degli operatori, non una norma. Per chi non ha né trasferito né prelevato le somme conviene contattare per iscritto il concessionario titolare, indicando i dati del vecchio conto, e conservare le comunicazioni e gli estremi dei movimenti. La comunicazione scritta lascia una traccia che una telefonata non lascia.

Al primo accesso dopo il passaggio il sito può aver chiesto di accettare un nuovo contratto di conto di gioco e di impostare i limiti di tempo, spesa e perdita, come indicano le domande frequenti dell'ADM sulla gara riportate dalla stampa. Dal 13 novembre 2025 i conti nuovi si possono aprire anche con SPID o CIE, in alternativa all'invio della copia del documento: se il conto è aperto così, secondo una determinazione dell'ADM sull'identificazione dei giocatori, il concessionario non deve chiedere alcuna copia del documento di identità o del codice fiscale. Per il dettaglio: aprire un conto di gioco con SPID o CIE.

Come riconoscere oggi un sito con concessione?

La verifica richiede pochi minuti. Il sito deve avere il dominio .it, riportare in modo visibile il numero identificativo della concessione e il marchio istituzionale dell'ADM (art. 6) e comparire, con quell'indirizzo esatto, nell'elenco dei concessionari pubblicato dall'Agenzia. Il logo da solo non basta: secondo la Polizia di Stato, che il 4 agosto 2026 ha segnalato campagne di phishing ai danni dei giocatori, un logo riconoscibile o un riferimento visivo all'ADM non certificano da soli l'autenticità di un sito. Un sito può riprodurre fedelmente la grafica di uno autorizzato: per questo l'indirizzo va confrontato per intero con quello dell'elenco.

Vale anche la distinzione tra concessione e licenza. Una licenza rilasciata da un altro Stato, come quella maltese o di Curaçao, si fonda sull'ordinamento di quello Stato e non equivale a una concessione ADM: non entra nell'elenco dei 52 siti. Il procedimento completo è in una guida a parte: come verificare se un sito ha la concessione ADM. Un quadro degli operatori con titolo italiano: i casinò con concessione ADM.

Che cosa resta aperto

Resta aperto un adempimento tecnico degli operatori: secondo la stampa di settore, la verifica di conformità del nuovo «Sistema del concessionario» è stata rinviata al 13 novembre 2026. Il numero dei siti attivi è quello di novembre 2025, cioè 52; l'elenco ufficiale dell'ADM è soggetto ad aggiornamenti, per questo va sempre riaperto prima di fidarsi di un indirizzo. Sul futuro delle concessioni, sulla prossima gara o su eventuali modifiche di legge non risultano al momento atti da citare.

Nuove concessioni gioco online: che cosa cambia per chi gioca

  • Dal 13 novembre 2025 le concessioni per il gioco online sono 52, assegnate a 46 operatori, ciascuna con un solo sito .it e una durata massima di nove anni.
  • Le skin sono cessate per la regola del sito unico, non per un provvedimento di blocco.
  • Chi aveva un saldo su una skin chiusa può rivolgersi per iscritto al concessionario titolare; la verifica di un sito si fa sull'elenco dell'ADM.

Il gioco con vincite in denaro è riservato ai maggiorenni. Chi si accorge di giocare più di quanto vorrebbe può chiamare il Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al gioco d'azzardo, al numero 800 558822, in forma anonima e gratuita: il servizio è dell'Istituto Superiore di Sanità. Questo articolo illustra le regole in vigore sulle nuove concessioni del gioco online e non sostituisce una consulenza legale.

Domande frequenti

Quante sono le nuove concessioni gioco online in Italia?

Sono 52, assegnate a 46 operatori con la determinazione dell'ADM del 17 settembre 2025 e in vigore dal 13 novembre 2025. Il numero dei concessionari è inferiore a quello dei titoli perché alcuni operatori hanno ottenuto più di una concessione, come riferisce la stampa di settore.

Perché il sito su cui giocavo non esiste più?

Dal 13 novembre 2025 vale la regola di un solo sito per ogni concessione, prevista dall'articolo 6, comma 5, lettera o), del d.lgs. 41/2024. Le skin sono cessate, oppure l'operatore non ha ottenuto una concessione. Il sito non è stato bloccato: ha smesso di far parte del sistema.

Che fine ha fatto il saldo del conto di gioco su una skin chiusa?

Il conto andava trasferito sul sito del concessionario con la sub-registrazione. I vecchi siti hanno indicato come prelevare fino al 31 dicembre 2025. Oggi conviene scrivere al concessionario titolare, indicando i dati del vecchio conto; una regola dell'ADM sui saldi non trasferiti non è disponibile in fonte primaria.

Quanto dura una concessione per il gioco online?

Al massimo nove anni, con esclusione del rinnovo, secondo l'articolo 6, comma 3, del d.lgs. 41/2024. Alla scadenza il titolo termina. La data esatta di fine dipende dall'assegnazione e dall'attivazione di ciascuna concessione e per questo non viene indicata.

Quanto costa una concessione ADM?

Il corrispettivo è di 7 milioni di euro una tantum per ogni concessione, in due rate: 4 milioni all'assegnazione e 3 all'attivazione del servizio. In più è previsto un canone annuo pari al 3 per cento del margine netto del concessionario.

Un sito con dominio diverso da .it può avere la concessione ADM?

No: un concessionario deve avere un sito con dominio di primo livello nazionale, per l'Italia .it, gestito direttamente da lui (articolo 6, comma 5, lettera o). Un indirizzo diverso va confrontato con l'elenco dei concessionari prima di inserire dati o pagamenti.

Serve lo SPID per aprire un nuovo conto di gioco?

No, non è obbligatorio. Dal 13 novembre 2025 SPID e CIE sono un'alternativa alla copia del documento di identità: se il conto è aperto con SPID o CIE, il concessionario non deve chiedere alcuna copia del documento, secondo una determinazione dell'ADM sull'identificazione dei giocatori. Il procedimento è nella guida sul conto di gioco.

Come si verifica se un sito ha la concessione ADM?

Il sito deve riportare il numero identificativo della concessione e il marchio dell'ADM (art. 6) e comparire, con l'indirizzo esatto, nell'elenco dei concessionari pubblicato dall'Agenzia. Il logo da solo non basta a certificare l'autenticità, come ha segnalato la Polizia di Stato il 4 agosto 2026. Il procedimento completo è nella guida sulla verifica della concessione.

Fonti

Le norme e le prassi dell'ADM sulle nuove concessioni del gioco online possono cambiare: prima di fare affidamento su un dato conviene riaprire l'elenco dei concessionari.