Ti serve lo SPID per aprire un conto di gioco online? No, non è obbligatorio. Dal 13 novembre 2025 l'Agenzia delle dogane e dei monopoli (ADM) permette ai concessionari di identificarti con SPID o con la Carta d'identità elettronica (CIE), senza chiederti la copia del documento. Resta valida anche la strada tradizionale: copia di un documento in corso di validità e codice fiscale.
Il conto di gioco SPID è quindi una scelta, non una regola per tutti.
Conto di gioco SPID o CIE: che cosa ha deciso l'ADM
La novità è una determinazione del direttore dell'ADM dell'11 novembre 2025, in vigore dal 13 novembre. Si basa sull'articolo 6 del d.lgs. 41/2024 e cambia il modo in cui il concessionario verifica chi sei: accanto alla copia del documento entra l'identità digitale. La strada di prima non è stata chiusa. Secondo la stampa di settore che ha pubblicato il testo, resta possibile verificare l'identità «tramite le modalità in uso finora».
Due parole sulle sigle. Lo SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, è l'insieme di credenziali che usi per i servizi pubblici online, rilasciate da un gestore di identità digitale; il sistema è gestito dall'AgID. La CIE è la Carta d'identità elettronica: per l'accesso online si usa l'app CieID, del Ministero dell'Interno e dell'IPZS. Come ottenerle non lo spiego qui: se le hai già, usa quelle.
Se scegli l'identità digitale, il concessionario, secondo la determinazione, non deve chiederti alcuna copia del documento d'identità o del codice fiscale. Al posto della copia riceve i dati del tuo profilo: nome e cognome, residenza, luogo e data di nascita, codice fiscale, estremi del documento, numero di cellulare, e-mail e data di scadenza dell'identità digitale. Ne deriva un consiglio pratico. Prima di aprire il conto controlla che e-mail, cellulare e documento nel tuo profilo SPID o CIE siano aggiornati.
«Senza copia» non vuol dire «senza controlli». Su richiesta dell'ADM o di un altro ente pubblico il concessionario deve ottenere i documenti dal gestore dell'identità digitale e consegnarli entro dieci giorni. Il provvedimento, per come lo riportano i testi consultati, non impone lo SPID a nessuno e non dice nulla dei conti già aperti: da queste fonti non risulta alcun obbligo di passare all'identità digitale per chi ha già un conto. Ricorda anche che dal 13 novembre 2025 ogni concessionario opera con un solo dominio; delle skin chiuse si occupa l'articolo sulle nuove concessioni del gioco online.
Che cosa chiede la legge per aprire un conto di gioco?
Prima di scegliere conviene separare tre livelli, che sui siti si mescolano: che cosa dice la legge, che cosa dice la determinazione dell'ADM e che cosa dice il contratto di conto di gioco. La legge è l'articolo 6 del d.lgs. 41/2024, il quadro generale lo trovi qui: le regole del gioco online legale in Italia. Per ogni conto di gioco fissa pochi punti:
- l'apertura è possibile solo con un valido documento d'identità;
- il contratto di conto di gioco è unico per ciascun giocatore e il conto non può servire alla raccolta o all'intermediazione di giocate altrui;
- le somme depositate si muovono soltanto con strumenti di pagamento che garantiscano la tracciabilità;
- l'accesso al gioco è escluso ai minori: il gioco è vietato ai minori di 18 anni e il divieto va indicato in modo visibile.
La determinazione cambia il modo in cui il concessionario controlla il documento, non queste regole. Il contratto decide invece i tempi e i dettagli: quando consegnare il documento, quanto può durare una sospensione, che cosa accade a un conto che non usi per anni. Previsto dalla legge, previsto dalla determinazione, previsto dal contratto: quando un conto si blocca, la prima domanda è quale dei tre livelli lo ha fermato.
Senza SPID: la strada del documento
La strada tradizionale è quella che già conosci. Invii la copia fronte e retro di un documento d'identità in corso di validità e del codice fiscale, e il concessionario li verifica nel quadro delle regole antiriciclaggio (d.lgs. 231/2007). Non serve avere anche SPID o CIE: l'una o l'altra strada basta.
| Che cosa | SPID o CIE | Documento |
|---|---|---|
| Che cosa mostri | Le credenziali digitali | Documento e codice fiscale |
| Copia del documento | Non richiesta | Fronte e retro |
| Che cosa arriva al concessionario | I dati del profilo digitale | La copia che invii |
| Che cosa prepari | Profilo aggiornato | Documento valido e leggibile |
Nei contratti di conto di gioco dei concessionari consultati per questo testo, il documento va consegnato all'apertura del conto. Finché manca o è scaduto non si può giocare, ricaricare o prelevare, e in uno dei contratti, superato il termine fissato, il contratto si intende risolto di diritto. Il termine lo indica il contratto del concessionario, non la legge: leggilo prima di aprire il conto. Un numero di giorni preciso qui non lo scrivo, perché non l'ho trovato in una norma.
Prima di depositare, completa la verifica. Non è una formalità: finché il documento non è accettato, il denaro resta su un conto con cui non puoi fare nulla. L'ordine che seguo io:
- controllo che il documento sia in corso di validità e che la scadenza non sia vicina;
- invio copia fronte e retro e codice fiscale dal canale indicato dal concessionario;
- conservo la conferma di ricezione;
- solo dopo faccio il primo deposito.
Un conto, un titolare: pagamenti, ricariche e primi limiti
Il conto è personale. Per la legge c'è un solo contratto di conto di gioco per ciascun giocatore, quindi un solo conto per ciascun concessionario. I contratti consultati aggiungono che il titolare è unico ed esclusivo, che il conto non si cede né si dà in uso a terzi e che, se si consente l'uso a terzi, il contratto si risolve di diritto.
Anche il metodo di pagamento deve essere intestato a te. È la prassi dei concessionari, legata all'obbligo di tracciabilità che la legge impone sulle somme depositate. Con la carta di un familiare l'intoppo si vede raramente al deposito: si vede al prelievo. Quando lavoravo al telefono nell'assistenza clienti di un'emittente di carte prepagate, la chiamata più frequente riguardava un prelievo tornato su una carta ormai bloccata o sostituita. Da allora ho un'abitudine: dopo ogni cambio di carta o di dati aggiorno subito il conto. Lo chiede anche il contratto, che impone di comunicare tempestivamente le variazioni.
La ricarica in un punto vendita segue la stessa logica. L'articolo 13, comma 5, del d.lgs. 41/2024 prevede che l'esercente ricarichi il conto online soltanto su richiesta del titolare, dopo averlo identificato e averne verificato l'identità.
Alla prima attivazione del conto ti viene chiesto di impostare limiti di tempo, di spesa e di ricarica. I massimi di partenza, secondo le regole tecniche dell'ADM riportate dalla stampa di settore, sono 3 ore, 100 euro di spesa e 200 euro di ricariche al giorno; per chi ha tra 18 e 24 anni sono 2 ore, 50 euro e 50 euro. Il dettaglio sta nell'articolo sui limiti di deposito. Se i limiti ti sembrano stretti perché giochi più di quanto vorresti, puoi chiamare il Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al gioco d'azzardo, al numero 800 558822, in forma anonima e gratuita: il servizio è dell'Istituto Superiore di Sanità.
Perché un conto di gioco può essere sospeso?
Quando un conto si blocca, le cause possibili sono quattro e si confondono spesso. Questa tabella dice chi decide e con quale effetto.
| Situazione | Chi decide | Effetto | Fonte |
|---|---|---|---|
| Documento mancante o scaduto | Il contratto | Non si gioca, non si ricarica, non si preleva | Contratti consultati |
| Sospensione del conto | Il concessionario, informando ADM e giocatore | Al massimo 180 giorni, poi il saldo va liquidato a chi lo chiede | Contratti consultati |
| Autoesclusione | Tu | Nessun conto nuovo né gioco presso tutti i concessionari, per 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato | ADM, RUA |
| Conto dormiente | Il contratto | Dopo tre anni dall'ultimo movimento il saldo va allo Stato | Contratti consultati |
La sospensione è la più fraintesa. Nei contratti consultati il concessionario può sospendere il conto informandone l'ADM e il giocatore e comunicando la motivazione, per un massimo di 180 giorni; allo scadere del termine il saldo va comunque liquidato a chi lo richiede. I casi che ricorrono sono il sospetto di frode o di collusione e l'uso del conto da parte di altre persone. L'elenco completo dei motivi non è uguale in tutti i testi letti, e per questo non ne aggiungo altri.
La sospensione non è un'autoesclusione. La prima la decide il concessionario e vale presso quel concessionario; la seconda la chiedi tu, si registra nel Registro unico delle autoesclusioni (RUA) e vale presso tutti. Come funziona: come funziona l'autoesclusione dal gioco online. Se vuoi chiudere tu il conto, i contratti consultati consentono il recesso in qualsiasi momento, senza penalità e senza indicarne il motivo: neanche questa è un'autoesclusione.
Se il tuo conto è sospeso, questo è l'ordine che seguo:
- chiedo per iscritto all'assistenza clienti la motivazione, che il contratto prevede;
- conservo la risposta e gli estratti dei pagamenti;
- se la risposta non arriva o non mi convince, faccio reclamo. Secondo le indicazioni dell'ADM riportate dalla stampa di settore, dal 10 settembre 2026 esiste il Portale delle segnalazioni, con accesso SPID o CIE: il concessionario risponde entro 72 ore, calcolate solo nei giorni lavorativi, e poi, se serve, la segnalazione passa all'ADM.
Nessuno di questi passaggi garantisce un esito. Se invece a bloccarsi è un prelievo, la strada è questa: che cosa fare se il prelievo è bloccato. Questo articolo spiega le regole in vigore e i contratti dei concessionari consultati; non sostituisce una consulenza legale.
Prima di registrarti: tre controlli
Tre controlli, in quest'ordine, prima di inserire un solo dato:
- Sul sito devono essere ben visibili il numero di concessione e il marchio ADM, e il dominio deve essere .it (articolo 6 del d.lgs. 41/2024). Come si verifica è nella guida su come verificare la concessione ADM di un sito.
- L'indirizzo esatto deve comparire nell'elenco dei concessionari pubblicato dall'ADM. Un quadro degli operatori con titolo italiano si trova qui: i casinò con concessione ADM.
- Le credenziali SPID o CIE le inserisci solo su un sito che hai aperto tu, scrivendo l'indirizzo o aprendolo dai tuoi preferiti, mai da un link ricevuto per SMS, e-mail o messaggistica. Un logo riconoscibile o un riferimento visivo all'ADM non bastano da soli a certificare l'autenticità di un sito: chi clona un sito può riprodurli.
Su un sito senza concessione queste tutele non ci sono: il contratto di conto di gioco con concessione è regolato dal diritto italiano, il foro competente è italiano e valgono il RUA e il reclamo tramite l'ADM. Per chi gioca fuori dal sistema, la differenza è qui: che cosa cambia sui siti senza concessione; se un indirizzo risulta tra quelli bloccati, vedi i siti inibiti dall'ADM.
In una riga: con SPID o CIE il conto di gioco SPID si apre senza copia del documento, ma le regole del conto restano le stesse per tutti.
Le domande che arrivano più spesso
È obbligatorio lo SPID per aprire un conto di gioco?
No. Dal 13 novembre 2025 una determinazione dell'ADM permette di identificarsi con SPID o CIE, ma resta possibile la strada tradizionale, con copia fronte e retro di un documento valido e del codice fiscale. Le due strade sono alternative: non serve averle entrambe.
Con il conto di gioco SPID devo inviare anche il documento?
No: secondo la determinazione il concessionario non deve chiedere alcuna copia del documento d'identità o del codice fiscale. Su richiesta dell'ADM o di un altro ente pubblico ottiene però i documenti dal gestore dell'identità digitale e li consegna entro dieci giorni.
Posso aprire un conto di gioco con la carta d'identità elettronica?
Sì, la determinazione ammette SPID o CIE. Per la CIE l'accesso online passa dall'app CieID del Ministero dell'Interno, e le credenziali vanno attivate prima di aprire il conto. Se scegli questa strada, il concessionario non ti chiede la copia del documento.
Quanto tempo ho per inviare il documento d'identità?
Lo stabilisce il contratto del concessionario, non la legge: leggilo prima di aprire il conto. Finché il documento manca o è scaduto non si può giocare, ricaricare o prelevare, quindi conviene inviarlo subito, appena aperto il conto, e conservare la conferma di ricezione.
Perché il mio conto di gioco è stato sospeso?
Nei contratti consultati il concessionario può sospendere il conto, per esempio per sospetto di frode o di collusione o se il conto è usato da altre persone. Deve informare l'ADM e te e indicare il motivo. La sospensione dura al massimo 180 giorni, poi il saldo va liquidato a chi lo richiede.
Posso avere più conti di gioco?
Presso lo stesso concessionario la legge prevede un solo contratto di conto di gioco per ciascun giocatore, e il conto non può servire a raccogliere giocate altrui. Non va dato in uso a nessuno, neanche a un familiare: nei contratti consultati l'uso da parte di terzi fa risolvere il contratto.
Posso ricaricare il conto con la carta di un familiare?
Il metodo di pagamento deve essere intestato a te: è la prassi dei concessionari, legata all'obbligo di tracciabilità. Il problema emerge di solito al prelievo, quando il denaro deve tornare su uno strumento che porta il tuo nome. Se un prelievo è già bloccato, scrivi all'assistenza clienti e conserva le risposte.
Fonti
- Gazzetta Ufficiale: decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 (consultato il 29/09/2026)
- ADM: determinazione prot. n. 704968/RU dell'11 novembre 2025
- AgID: Cos'è SPID (consultato il 29/09/2026)
- Ministero dell'Interno: CieID (consultato il 29/09/2026)
- ADM: elenco dei concessionari
- ADM: Registro unico delle autoesclusioni (RUA) (consultato il 29/09/2026)
- Istituto Superiore di Sanità: Telefono Verde (consultato il 29/09/2026)