Hai chiesto un prelievo e dopo una settimana i soldi non sono arrivati: dove si sono fermati? Un prelievo bloccato al casinò di solito resta in uno di tre punti: la verifica dei documenti, il metodo di pagamento o la banca. Se il sito ha una concessione dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli (ADM), lo schema di contratto approvato dall'agenzia prevede sette giorni per pagare; poi si può reclamare per iscritto e, se non basta, rivolgersi all'ADM.

Qui non trovi trucchi per far arrivare i soldi prima né modi per saltare i controlli: trovi l'ordine in cui verifico i vari punti, dai tempi previsti dal contratto ai passaggi del reclamo. Per il quadro generale c'è la pagina che spiega i diritti di chi gioca online con un concessionario ADM.

Prima di tutto: il casinò ha una concessione ADM?

Tutto il resto dipende da questa domanda. Tempi di pagamento, interessi e reclamo all'ADM riguardano i concessionari, cioè gli operatori titolari di una concessione dell'ADM. La cornice è il decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 (d.lgs. 41/2024), consultabile sulla Gazzetta Ufficiale; il contratto di conto di gioco che si firma con un concessionario è regolato dal diritto italiano, con foro competente nel luogo di residenza del consumatore in Italia.

Dal 13 novembre 2025 a ogni concessione corrisponde un solo dominio. Sul sito cerca in bella vista il numero della concessione e il marchio dell'ADM: il logo da solo non basta. Il controllo si fa sull'elenco dei concessionari pubblicato dall'ADM, come spiega la guida su come riconoscere un casinò con concessione ADM. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

Quanto tempo ha il casinò per pagare un prelievo?

Secondo lo schema di contratto di conto di gioco approvato dall'ADM, il concessionario paga entro sette giorni dalla richiesta. Se supera il termine, deve riconoscere al cliente gli interessi legali. La vincita, invece, va accreditata sul conto entro un'ora dalla certificazione ufficiale del risultato, salvo diversa disposizione del regolamento del singolo gioco.

Il pagamento avviene sempre con strumenti che garantiscano la tracciabilità dei flussi finanziari, come richiede anche l'articolo 6 del d.lgs. 41/2024. Il contratto prevede inoltre che il cliente possa prelevare in qualsiasi momento le somme corrispondenti a vincite o rimborsi accreditati sul conto, salvo i casi di sospensione di cui parlo più sotto. Il testo integrale è nello schema di contratto dell'ADM.

Qui separo il contratto dalle dichiarazioni dei concessionari. I sette giorni sono un termine massimo del contratto. I tempi di prelievo che si leggono sui siti, da poche ore a qualche giorno lavorativo a seconda del metodo, sono invece dichiarazioni degli operatori: molti dicono di approvare la richiesta subito, salvo controlli a campione, e poi il resto dipende dal bonifico o dalla carta.

Quando i soldi arrivano resta un'ultima domanda, quella fiscale: se e quando si pagano le tasse sulle vincite lo spiega la guida dedicata.

Dove si ferma il denaro: i tre punti da controllare

Quando un casinò non paga, di solito i soldi non sono spariti: sono fermi in uno di tre punti. Li controllo sempre in questo ordine, perché il primo si controlla e si sistema più in fretta.

Primo punto: la verifica dei documenti

Un concessionario deve identificare e verificare chi apre un conto di gioco, e deve conservare per dieci anni i dati su conto, ricariche, prelievi e strumenti usati. Lo prevede il decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, all'articolo 53, sull'antiriciclaggio (testo su Normattiva). È la base dei controlli di identità (KYC) che il casinò ti chiede. Che chieda documenti nuovi proprio al momento del prelievo dipende dalle sue procedure e, se il documento è scaduto, dal contratto.

Il dettaglio che pesa di più è la scadenza. Secondo lo schema di contratto, se il documento è scaduto o i dati del conto sono incompleti o sbagliati, non si può giocare, né ricaricare, né prelevare. Il cliente ha 60 giorni per aggiornare il documento o i dati del conto; passato quel termine il contratto si intende risolto di diritto. Un documento scaduto è una causa tipica di blocco del prelievo: lo schema prevede che il conto resti sospeso fino alla trasmissione di un nuovo documento in corso di validità. Molti concessionari dicono di pagare solo dopo aver ricevuto la copia di un documento valido, ed è coerente con il contratto.

Se hai aperto il conto con SPID o CIE, secondo la determinazione dell'ADM in vigore dal 13 novembre 2025 il concessionario, al momento dell'apertura, non deve chiederti copia del documento di identità né del codice fiscale. Che cosa può richiedere dopo, al prelievo, dipende dalle condizioni del singolo conto; come funziona l'apertura è spiegato nella guida su come si apre un conto di gioco con SPID o CIE e quali documenti servono.

Secondo punto: il metodo di pagamento e l'intestatario

Il contratto chiede che le ricariche arrivino con strumenti che permettano di identificare chi le fa. Al momento del prelievo, molti concessionari accreditano solo su uno strumento intestato a te e che hai già usato per una ricarica: è una prassi degli operatori, da controllare nei termini del tuo conto. Non è, invece, una regola scritta nel contratto né nella legge: il decreto chiede la tracciabilità dei pagamenti, non una strada obbligata identica per depositi e prelievi.

Ci sono poi i bonus. Lo schema di contratto prevede che i bonus siano utilizzabili solo per il gioco e non possano essere riscossi come tali; le vincite ottenute con un bonus seguono le condizioni scritte dal concessionario. Per questo la somma che sembra sparita può essere saldo bonus e non saldo reale: guarda i due saldi separati prima di aprire una richiesta.

Terzo punto: la banca o l'emittente della carta

Qui non ci sono dati ufficiali, ma solo il funzionamento dei pagamenti. Quando il concessionario ha pagato, il resto dipende dai tempi della banca o dell'emittente. Se la carta è scaduta, bloccata o sostituita, il prelievo può tornare indietro o restare in attesa. Un caso tipico è un prelievo tornato indietro perché la carta era ormai bloccata o cambiata.

Conto sospeso: quando il concessionario può bloccarlo

Il contratto elenca i casi in cui il conto può essere sospeso: frodi o collusione, conto messo a disposizione di terzi, oppure ragioni di trasparenza, sicurezza e regolare andamento del servizio, su iniziativa del concessionario o su richiesta dell'ADM o dell'autorità giudiziaria, e cause di forza maggiore. Il concessionario informa della sospensione l'ADM e il giocatore. La sospensione può durare al massimo 180 giorni.

Allo scadere del termine, il saldo va liquidato a chi lo richiede, salvo che un giudice o un'autorità abbia deciso diversamente o che le verifiche siano state prorogate. Se il termine viene superato, sono dovuti gli interessi legali. Se il sospetto non configura un reato, il concessionario può anche chiudere il contratto prima, pagare il saldo e avvisare l'ADM.

Prelievo bloccato: che cosa fare, passo per passo

Un prelievo in attesa da giorni o annullato senza spiegazioni si affronta in ordine e per iscritto. Questi sono i passaggi che seguo io:

  1. Guarda lo stato della richiesta. Nell'area personale controlla se il prelievo risulta in attesa, annullato o rifiutato, leggi il messaggio del casinò e ripassa i tre punti visti sopra.
  2. Scrivi all'assistenza clienti. Meglio un'e-mail o un modulo che una chat: conserva le risposte e gli estratti dei pagamenti.
  3. Presenta un reclamo formale al concessionario. Lo schema di contratto prevede un contact center per i reclami sulla gestione del conto, con risposta entro un massimo di 72 ore.
  4. Usa il Portale delle segnalazioni dell'ADM. Se il concessionario non risponde o la risposta non ti soddisfa, lo schema di contratto prevede che ci si rivolga all'ADM solo tramite il Portale delle segnalazioni, riservato ai titolari di almeno un conto di gioco, con accesso tramite SPID o CIE. La stampa di settore indica che è attivo dal 10 settembre 2026 e parla di 72 ore lavorative per la risposta; chi non ha SPID o CIE trova le istruzioni aggiornate sulle pagine dell'ADM.
  5. Segui la segnalazione fino alla risposta dell'ADM. Attraverso il portale il concessionario deve dare riscontro all'Agenzia entro le successive 72 ore (art. 12 dello schema di contratto): conserva le risposte che ricevi.

Il funzionamento completo di quest'ultima parte è spiegato nella guida su come presentare un reclamo tramite il Portale delle segnalazioni ADM. Se ti sembra una pratica commerciale scorretta, puoi anche segnalarla all'Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM): senza formalità né avvocato, ma è una segnalazione, non un modo per riavere il denaro. Questo articolo illustra le regole in vigore e non sostituisce una consulenza legale.

E se il sito non ha una concessione?

Termini di pagamento, interessi, sospensione a 180 giorni e Portale ADM riguardano soltanto i concessionari. Con un sito senza concessione queste tutele non si applicano, e non è detto che il contratto sia regolato dal diritto italiano, con foro competente nel luogo di residenza. Per questo il primo controllo, quello sulla concessione, viene prima di tutto.

Prima di depositare: tre controlli che evitano problemi al prelievo

Per me il prelievo dovrebbe seguire lo stesso percorso del deposito, e il casinò dovrebbe dirlo prima: è il mio criterio, non una regola di legge. Ecco che cosa faccio prima di versare qualsiasi somma:

  • controllo che il documento sia in corso di validità e che i dati del conto siano completi;
  • verso con uno strumento intestato a me, sul quale voglio ricevere le vincite;
  • leggo nei termini e condizioni su quali strumenti il concessionario paga i prelievi.

C'è un aspetto che ha meno a che fare con i documenti. Dove il sistema lo consente, un prelievo in attesa si può annullare e la somma torna sul saldo, e a quel punto è facile rigiocarla. Se ti accorgi che l'attesa di un prelievo ti spinge a giocare ancora, puoi chiamare il Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al gioco d'azzardo, al numero 800 558822: il servizio è anonimo e gratuito.

Le domande più frequenti sul prelievo bloccato

Quanto tempo ha un casinò con concessione ADM per pagare un prelievo?

Secondo lo schema di contratto approvato dall'ADM, il concessionario paga entro sette giorni dalla richiesta. Se il termine viene superato, deve riconoscere gli interessi legali.

Perché il casinò mi chiede di nuovo i documenti prima del prelievo?

Il concessionario deve identificare chi apre il conto e conservare per dieci anni i dati dei movimenti, per le regole antiriciclaggio. Un documento nuovo può servire, per esempio, se quello caricato è scaduto (lo prevede il contratto) o se i dati del conto sono cambiati.

Un prelievo bloccato al casinò può dipendere da un documento scaduto?

Sì, secondo lo schema di contratto: con il documento scaduto o i dati incompleti non si può giocare, ricaricare né prelevare. Il cliente ha 60 giorni per aggiornare il documento o i dati del conto, poi il contratto si intende risolto di diritto. Il conto resta sospeso finché non si trasmette un nuovo documento valido.

Posso prelevare su un metodo diverso da quello usato per il deposito?

Dipende dai termini del concessionario. Nessuna regola di legge impone lo stesso metodo, ma molti operatori pagano solo su uno strumento intestato al titolare del conto e già usato per una ricarica. Il contratto e la legge chiedono la tracciabilità dei pagamenti, non un percorso identico per deposito e prelievo.

Il bonus si può prelevare?

Secondo lo schema di contratto, i bonus si usano solo per giocare e non si riscuotono come tali. Le vincite ottenute con un bonus seguono le condizioni del concessionario, che vanno lette nei termini e condizioni.

Per quanto tempo il concessionario può sospendere il conto di gioco?

Il contratto indica un massimo di 180 giorni, e solo per i motivi che elenca, come frodi, collusione o richiesta dell'ADM o dell'autorità giudiziaria. Poi il saldo va pagato, salvo diversa decisione di un giudice o proroga delle verifiche. Oltre il termine sono dovuti gli interessi legali.

Che cosa fare con un prelievo bloccato al casinò se il reclamo non ha risposta?

Se il concessionario non risponde entro il termine o la risposta non basta, lo schema di contratto prevede che ci si rivolga all'ADM tramite il Portale delle segnalazioni, con SPID o CIE. Il concessionario deve dare riscontro all'Agenzia entro le successive 72 ore.

Se il casinò non ha una concessione ADM, a chi posso rivolgermi?

Le tutele del contratto e il Portale delle segnalazioni riguardano solo i concessionari ADM. Con un sito senza concessione non si applicano, e questa pagina non indica percorsi alternativi.

Se il prelievo è fermo: da dove ripartire

Un prelievo bloccato al casinò quasi sempre si ferma in un punto preciso, che si trova controllando documenti, metodo di pagamento e banca. Con un concessionario ADM i sette giorni del contratto sono il riferimento, e il reclamo scritto è il passo dopo l'assistenza.

Fonti

Schema di contratto, pagina del Portale e norme citate (art. 53 del d.lgs. 231/2007 nel testo successivo al d.lgs. 90/2017) sono stati letti sulle fonti originali il 29/09/2026. L'avvio del Portale il 10 settembre 2026, le 72 ore lavorative e la data del 13 novembre 2025 (sito unico, SPID e CIE) sono riportati dalla stampa di settore (AGIMEG, Agipronews): non compaiono nelle pagine dell'ADM consultate. Aggiornato il 29/09/2026: norme e prassi possono cambiare.