Nove mesi: è l'attesa minima prima di poter chiedere la revoca di un'autoesclusione a tempo indeterminato, secondo la pagina dell'ADM sull'autoesclusione dal gioco a distanza. Il Registro unico delle autoesclusioni (RUA) e le FAQ dell'ADM riportano invece sei mesi, con effetto sette giorni dopo la richiesta: le fonti non coincidono, e prima di contare su un termine conviene verificarlo. La revoca riguarda solo l'autoesclusione a tempo indeterminato: quelle a durata definita non si revocano e finiscono da sole alla scadenza.
Se stai valutando la revoca perché il gioco ti pesa, puoi parlarne prima con il Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al gioco d'azzardo dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS), al numero 800 558822. Il servizio è anonimo e gratuito e risponde anche ai familiari.
Qui non si spiega come si attiva l'autoesclusione: la procedura e il funzionamento del registro sono spiegati in una guida dedicata: come funziona l'autoesclusione nel Registro unico (RUA). Questa pagina si occupa di ciò che viene dopo, cioè di quando e come l'autoesclusione può essere revocata.
Quando si può chiedere la revoca dell'autoesclusione?
Le pagine dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli (ADM) non dicono oggi la stessa cosa. La pagina sull'autoesclusione dal gioco a distanza dice, per l'autoesclusione a tempo indeterminato: «Puoi richiederne una revoca solo dopo che siano trascorsi almeno nove mesi»; per quella a tempo determinato «non è possibile richiedere una revoca anticipata prima del termine fissato». Secondo il RUA, invece, «la revoca è prevista solo per l'autoesclusione a tempo indeterminato, e può essere richiesta qualora siano trascorsi almeno sei mesi dalla data di inizio dell'autoesclusione»; anche le FAQ dell'ADM parlano di sei mesi.
Il RUA precisa anche che «l'abilitazione al gioco diverrà effettiva dopo sette giorni dalla richiesta di revoca» e che i sei mesi si contano dalla data di inizio dell'autoesclusione, non dal giorno in cui si comincia a pensare di revocarla. La pagina sui nove mesi non indica un termine di questo tipo.
Nessuna delle pagine dice quale dei due termini prevalga. La pagina sui nove mesi descrive le nuove modalità di autoesclusione (trasversale, presso un singolo concessionario, per una singola categoria di gioco), che secondo la stampa di settore sono in vigore dal 1° febbraio 2026: i sei mesi del RUA e delle FAQ sembrano quindi riferirsi al sistema precedente, ma è una deduzione e non un'indicazione dell'ADM. Le FAQ precisano un caso particolare: anche un'autoesclusione a tempo indeterminato attivata per errore può essere revocata solo dopo il periodo di attesa. L'errore non fa eccezione.
Il quadro di legge è il decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 (d.lgs. 41/2024), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. L'articolo 15, comma 1, lettera e), elenca tra gli strumenti di tutela gli «strumenti di autoesclusione dal gioco, anche per singole categorie di prodotto». I termini e le modalità concrete, compresi quelli della revoca, li fissa l'ADM, e vanno letti nelle sue pagine e non in una sintesi come questa.
Come si presenta la richiesta di revoca?
I canali sono due, e dipendono da un dato semplice: si ha o non si ha lo SPID.
Con lo SPID si accede al portale dell'ADM, si sceglie la scheda «SPID» e da lì si presenta la richiesta di revoca, come si farebbe per l'attivazione. Il RUA descrive l'accesso come riservato al singolo cittadino in possesso delle credenziali SPID. Senza SPID la richiesta di revoca va indirizzata al concessionario presso cui è stata chiesta l'autoesclusione o a qualunque altro con cui si ha un conto di gioco, come precisano le FAQ dell'ADM.
Nella richiesta senza SPID vanno indicati, secondo le FAQ dell'ADM, i dati identificativi necessari (nome, cognome, codice fiscale) e la copia di un documento di identità in corso di validità.
Un accorgimento pratico riguarda i tempi. I sette giorni indicati dal RUA decorrono dalla richiesta, quindi conviene conservare la conferma scritta e la data in cui è stata presentata, in particolare quando ci si rivolge al concessionario. In caso di dubbio su quando la revoca diventa effettiva, quella data può servire come riferimento.
Che cosa succede dopo la richiesta?
Secondo il RUA, per sette giorni non cambia nulla: fino allo scadere del termine l'abilitazione al gioco non c'è ancora. Dopo, l'autoesclusione cessa e il gioco torna possibile. Le FAQ dell'ADM tengono distinta l'autoesclusione trasversale dall'autosospensione, la funzione con cui alcuni concessionari permettono di sospendere il conto di gioco presso di loro: le due cose non vanno confuse.
Durante l'autoesclusione non si possono aprire nuovi conti né giocare su quelli esistenti. L'ADM precisa però che restano possibili due operazioni: prelevare le vincite da tutti i conti di gioco aperti presso i concessionari e chiudere i conti prelevando il saldo. Le somme presenti sui conti restano quindi prelevabili.
Le pagine dell'ADM per i giocatori non dicono che cosa accada ai conti già aperti al momento della revoca, né quali limiti risultino attivi dopo. Il d.lgs. 41/2024 e le regole dei concessionari prevedono strumenti di autolimitazione, ma se e come si applichino dopo una revoca non è documentato. Conviene perciò verificare con il concessionario quali limiti risultano attivi sul conto, invece di darli per scontati.
E l'autoesclusione temporanea o parziale?
Per l'autoesclusione a tempo determinato la revoca non è prevista. Alla scadenza, spiega il RUA, «l'utente potrà accedere all'attività di gioco, senza necessità di alcuna ulteriore comunicazione». Non c'è nulla da chiedere né da attendere oltre la data.
Il sistema è però cambiato. La pagina dell'ADM sull'autoesclusione dal gioco a distanza descrive tre modalità: trasversale, presso un singolo concessionario e per una singola categoria di gioco, «ad esempio le scommesse sportive a quota fissa». Per l'autoesclusione a tempo determinato la durata è «stabilita dall'utente (fino a 270 giorni)». Secondo la stampa di settore, che cita le indicazioni date dall'ADM ai concessionari il 7 ottobre 2025, il nuovo sistema è partito il 13 novembre 2025 e dal 1° febbraio 2026 prevede anche l'autoesclusione parziale, con durata da 7 a 270 giorni oppure a tempo indeterminato.
Le pagine dell'ADM non sono però allineate. Il testo del RUA, consultato il 30 settembre 2026, descrive ancora soltanto l'autoesclusione di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, e la pagina sulle nuove modalità non indica regole di revoca distinte per le autoesclusioni parziali. Per questo la tabella distingue fonte per fonte.
| Tipo di autoesclusione | Durata | Revoca |
|---|---|---|
| Generale (trasversale) a tempo determinato | RUA: 30, 60 o 90 giorni · pagina ADM: fino a 270 giorni | Non prevista: finisce alla scadenza, senza altre comunicazioni |
| Generale (trasversale) a tempo indeterminato | Fino alla revoca | Pagina ADM: dopo almeno nove mesi · RUA e FAQ: dopo sei mesi dall'inizio, con effetto sette giorni dopo la richiesta |
| Parziale: singolo concessionario o singola categoria di gioco (secondo la stampa di settore, dal 1° febbraio 2026) | 7-270 giorni oppure a tempo indeterminato | Regole di revoca non distinte per modalità nelle pagine ADM |
Chi ha un'autoesclusione parziale e vuole capire se e quando si può revocare deve verificarlo nell'area riservata dell'ADM o con il concessionario interessato, senza fare affidamento su quanto circola nei siti che parlano di «nuove regole».
Che cosa la revoca non cambia
Il RUA vale per il gioco a distanza e per tutti i concessionari che lo offrono; finché l'autoesclusione è attiva, nessuno di loro può aprire nuovi conti di gioco. Per il gioco nelle sale fisiche le pagine dell'ADM non indicano un registro nazionale equivalente.
Ne discende un limite. Il registro riguarda i concessionari, e i siti privi di concessione ADM non sono collegati al RUA. Su quei siti non si applicano nemmeno gli strumenti di tutela previsti dal d.lgs. 41/2024. La revoca, dunque, cambia la situazione soltanto presso gli operatori a cui il registro si applica, e non dice nulla su ciò che accade altrove.
Cosa valutare prima di chiedere la revoca
Conviene tenere presenti alcuni elementi.
La revoca riguarda l'autoesclusione così com'era stata attivata: se era trasversale, tornano accessibili tutti i concessionari, non soltanto quello che si aveva in mente. Chi desidera giocare in modo più limitato ha oggi altri strumenti accanto alla revoca: le misure di autolimitazione «in termini di tempo, spesa e perdita di denaro» previste dall'articolo 15, comma 1, lettera a), del d.lgs. 41/2024, illustrate nella guida ai limiti di deposito, di spesa e di tempo, e l'autoesclusione parziale di cui si è detto. Sono strumenti, non consigli, e ciascuno ha le sue regole.
I sette giorni tra la richiesta e l'effetto, indicati dal RUA, sono un termine oggettivo: durante quel periodo la richiesta non produce ancora alcun effetto. Perché l'ADM abbia previsto proprio quel termine non risulta da nessuna fonte consultata, e qui non lo si interpreta.
Se l'autoesclusione era stata la risposta a un momento in cui il gioco pesava, può essere utile parlarne, prima o dopo la revoca. I segnali del disturbo da gioco d'azzardo sono descritti in modo non giudicante nella pagina dedicata. Il Telefono Verde, secondo l'ISS, è «un punto d'ascolto e di sostegno per i giocatori in difficoltà e i loro familiari».
Dove trovare aiuto
Il Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al gioco d'azzardo dell'ISS risponde al numero 800 558822. È anonimo e gratuito, il counselling è condotto da psicologi e comprende l'orientamento verso i servizi sul territorio. Chi vuole capire come si articola l'aiuto, dal telefono ai centri di cura, trova il percorso in una guida dedicata: il Telefono Verde e i servizi di cura sul territorio.
L'accesso ai servizi di cura del Servizio sanitario nazionale è sempre gratuito, come ricordano le domande frequenti dell'ISS. L'ISS ha pubblicato una mappa dei centri di cura del Servizio sanitario nazionale che comprende 163 centri, aggiornata al 28 giugno 2023: il numero e l'elenco possono essere cambiati, quindi vale la pena controllare la mappa aggiornata.
Questo articolo illustra le regole in vigore e non sostituisce una consulenza legale né il parere di un professionista della salute. Per la revoca dell'autoesclusione valgono le regole dell'ADM; gli altri strumenti e i riferimenti della sezione sono raccolti in una pagina di riferimento: gli strumenti di tutela del giocatore; sul modo in cui il sito affronta il tema, si veda come BonusOut affronta il gioco responsabile.
Domande frequenti
Revoca autoesclusione: dopo quanto tempo si può chiedere?
Solo se è a tempo indeterminato. Secondo la pagina dell'ADM sull'autoesclusione servono almeno nove mesi; il RUA e le FAQ dell'ADM indicano sei mesi, e il RUA precisa che la revoca diventa effettiva sette giorni dopo la richiesta. Le autoesclusioni a tempo determinato non si revocano, perché finiscono da sole alla scadenza.
Si può revocare un'autoesclusione a tempo determinato?
No. Secondo il RUA, alla scadenza del periodo si può giocare di nuovo senza alcuna ulteriore comunicazione. La revoca è prevista soltanto per l'autoesclusione a tempo indeterminato, e la pagina dell'ADM aggiunge che per quella a termine non è possibile richiederla prima della scadenza.
Se l'autoesclusione è stata attivata per errore, si può annullare subito?
No, secondo le FAQ dell'ADM. Anche in caso di errore, un'autoesclusione a tempo indeterminato può essere revocata solo dopo il periodo di attesa: sei mesi per le FAQ e per il RUA, nove mesi per la pagina dell'ADM sull'autoesclusione.
Si può chiedere la revoca dell'autoesclusione senza SPID?
Sì: senza SPID la richiesta di revoca va indirizzata al concessionario. Con lo SPID si presenta invece nell'area dell'ADM, nella scheda «SPID». Nella richiesta vanno indicati nome, cognome, codice fiscale e la copia di un documento di identità in corso di validità, secondo le FAQ dell'ADM.
Quando diventa effettiva la revoca?
Sette giorni dopo la richiesta: così scrive il RUA, mentre la pagina dell'ADM sui nove mesi non indica questo termine. Per questo conviene conservare la conferma con la data in cui la richiesta è stata presentata.
Durante l'autoesclusione si possono prelevare le vincite?
Sì. L'ADM precisa che si possono prelevare le vincite da tutti i conti di gioco aperti presso i concessionari e che si possono chiudere i conti prelevando il saldo. Non si possono invece aprire nuovi conti né giocare.
L'autoesclusione vale anche nelle sale giochi?
No. Il RUA riguarda il gioco a distanza, cioè quello offerto online dai concessionari. Per le sale fisiche le pagine dell'ADM non indicano un registro nazionale equivalente, e la revoca si riferisce solo all'autoesclusione iscritta nel registro.
L'autoesclusione parziale si può revocare?
Le pagine dell'ADM indicano le regole di revoca in generale e non le distinguono per le modalità parziali. Conviene verificarle nell'area riservata dell'ADM o con il concessionario, senza affidarsi a sintesi non ufficiali.
A chi ci si può rivolgere prima di decidere?
Al Telefono Verde dell'ISS, 800 558822, anonimo e gratuito, aperto anche ai familiari. Oppure ai servizi del Servizio sanitario nazionale, il cui accesso è sempre gratuito.
Fonti
- ADM, Registro unico delle autoesclusioni (consultato il 30 settembre 2026)
- ADM, Autoesclusione dal gioco a distanza (consultato il 30 settembre 2026)
- ADM, FAQ giochi (consultato il 30 settembre 2026)
- Gazzetta Ufficiale, decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 (consultato il 29 settembre 2026)
- ISS, Telefono Verde (consultato il 29 settembre 2026)
- ISS, Uscire dal gioco: domande frequenti (consultato il 29 settembre 2026)
- ISS, mappa dei centri di cura del Servizio sanitario nazionale (28 giugno 2023; consultato il 29 settembre 2026)
Le informazioni sul nuovo sistema di autoesclusione (13 novembre 2025, autoesclusione parziale dal 1° febbraio 2026) sono attribuite alla stampa di settore, che riporta le indicazioni dell'ADM ai concessionari del 7 ottobre 2025: sono fonti secondarie e vengono riportate senza collegamento. Aggiornato il 30/09/2026: le pagine dell'ADM non sono allineate tra loro e le regole possono cambiare, in particolare i termini di revoca e l'autoesclusione parziale.