Sono le dieci di sera, ho il telefono in mano e ho appena aperto i termini e condizioni di un bonus di benvenuto. Il titolo dice 100%, il resto è scritto in piccolo. I requisiti di puntata sono la riga che conta: dicono quante volte devi giocare una somma prima che le vincite ottenute con il bonus si possano prelevare. Il bonus in sé non si preleva mai. Per sapere quanto devi giocare, moltiplichi.

Quello che segue riguarda i casinò con concessione ADM; se vuoi capire di che cosa si tratta, c'è la guida su che cosa significa avere una concessione ADM. Qui non trovi offerte, nomi di siti o classifiche di bonus. Trovi il metodo per leggere le condizioni prima di accettarle e per capire quando conviene lasciar perdere.

Che cosa sono i requisiti di puntata?

Un requisito di puntata è un multiplo. Nei termini lo trovi scritto come 35x, e in alcuni testi anche come rollover. Vuol dire che, prima che le vincite legate al bonus diventino prelevabili, devi puntare in totale 35x l'importo di riferimento. L'importo di riferimento può essere il solo bonus oppure il bonus più il deposito. Il conto cambia parecchio, e la differenza sta in una riga dei termini e condizioni.

Poi c'è un punto che conviene leggere con calma. Secondo il contratto di conto di gioco, redatto sullo schema approvato dall'ADM, i bonus «possono essere utilizzati esclusivamente per il gioco e non possono essere riscossi». Il bonus, quindi, è credito per giocare. Le vincite che ottieni con quel credito si incassano alle condizioni che il concessionario stabilisce quando assegna il bonus e ti comunica prima. I requisiti di puntata fanno parte di quelle condizioni.

Nel testo scritto in piccolo le righe che decidono sono quattro: il multiplo, i giochi che contano, la puntata massima e la scadenza. Le sezioni che seguono le prendono una alla volta, con un esempio in euro dove serve.

Come si calcola quanto devi giocare?

Il conto è semplice, ma va fatto in euro. Una percentuale nel titolo non dice niente; la cifra da puntare sì. Qui sotto ci sono tre casi, tutti con requisito 35x. Sono numeri di esempio, non un'offerta.

CasoImporto su cui si calcolaContributo del giocoDa puntare
a) Solo bonus100 €100%3.500 €
b) Bonus e deposito200 €100%7.000 €
c) Solo bonus, gioco al 10%100 €10%35.000 €

Nel caso b) i 200 euro sono un bonus da 100 euro più un deposito da 100 euro. Nel caso c) ogni 100 euro puntati contano 10 euro, quindi per arrivare a 3.500 euro validi ne servono dieci volte tanti.

Non sono 3.500 euro persi. Sono il volume di gioco che ti impegni a fare, e su ogni puntata puoi anche perdere. Prima di accettare un bonus faccio sempre il conto in euro. Se il numero è più grande di quanto voglio giocare, chiudo la pagina.

Un altro passaggio aiuta: dividi la cifra per la puntata media che fai. Con puntate da 1 euro, 3.500 euro sono 3.500 giri. Se in una serata ne fai cento, ti servono trentacinque serate. A quel punto la scadenza smette di essere una riga qualsiasi.

Quali giochi contano? I giochi validi

Non tutte le puntate valgono uguale. I giochi validi sono quelli le cui puntate entrano nel calcolo. Per alcuni il contributo è pieno, per altri è parziale, per altri ancora è nullo, e anche dentro lo stesso bonus giochi diversi possono contare in modo diverso. Lo decide il concessionario per ogni bonus. Per questo non trovi qui percentuali «tipiche»: non ho una fonte affidabile che valga per tutti.

Dove si guarda? Nella pagina di dettaglio del bonus e nei termini e condizioni. Verifica sempre la lista dei giochi validi prima di accettare. Poi rifai il caso c) con la percentuale del gioco che usi davvero: se conta il 10%, per lo stesso requisito servono 35.000 euro invece di 3.500.

Che cos'è la puntata massima con un bonus attivo?

La puntata massima è la cifra più alta che puoi giocare in una singola puntata finché il bonus è attivo. In alcuni bonus, per esempio quelli senza deposito, c'è anche un tetto massimo sulle vincite convertibili: un limite a quanto puoi incassare dalle vincite ottenute con il bonus. Non riporto cifre, perché ogni bonus ha le sue.

Entrambe sono condizioni stabilite dal concessionario. Il contratto prevede che le condizioni ti vengano comunicate prima, insieme al bonus. Che cosa succede se superi la puntata massima? Lo dicono i termini di quel bonus, e cambia da caso a caso. Controlla la riga prima di giocare, non dopo. Se la puntata massima fosse di 5 euro (numero di esempio) e tu ne giocassi 10, avresti violato la regola senza accorgertene: le conseguenze le descrivono i termini, non io.

Quanto tempo hai? Scadenza e saldo bonus

Un bonus ha di norma una scadenza, a volte scritta come validità del bonus. Non riporto giorni, perché ogni offerta ha i suoi. Nei termini dovresti trovare che cosa succede al bonus e alle vincite collegate quando il tempo finisce. Leggi quella frase per prima.

Poi ci sono due saldi: il saldo reale e il saldo bonus. Le domande da trovare nei termini sono due. Quale saldo si consuma per primo? E che cosa succede al bonus se chiedi un prelievo prima di aver completato i requisiti? Una risposta valida per tutti non l'ho trovata. Dipende dalle condizioni del singolo bonus.

Scrivi le due risposte accanto al conto in euro, prima di accettare. Se una delle due manca dai termini, è una buona ragione per chiedere all'assistenza clienti e tenere la risposta scritta. Un bonus con regole che non riesci a ricostruire è un bonus che non puoi valutare.

Un ultimo dettaglio. Secondo i chiarimenti dell'ADM, gli importi giocati comprendono eventuali bonus. Le puntate fatte con il saldo bonus contano quindi nel limite di spesa del tuo conto, come quelle fatte con denaro tuo.

Che cosa dicono le regole italiane sui bonus?

Qui lascio la parola alle fonti, perché il diritto non lo spiego io. Il quadro dei tuoi diritti lo trovi nella guida di Elena Ghiglione sui diritti del giocatore online.

Il primo riferimento è lo schema di contratto di conto di gioco approvato dall'ADM. All'articolo 5, comma 11, si legge che «la riscossione delle vincite ottenute da giocate effettuate dal Cliente utilizzando i bonus è subordinata alle modalità stabilite dal Concessionario all'atto dell'erogazione del bonus stesso e preventivamente comunicate al Cliente». Il contratto prevede dunque che le condizioni ti siano comunicate prima. In pratica: se nella schermata del bonus non compaiono il multiplo, la puntata massima e la scadenza, non hai ancora tutto quello che serve per decidere.

Il secondo riferimento è una nota che l'ADM ha inviato ai concessionari del gioco a distanza a giugno 2026. Secondo quanto riportato dalla stampa di settore, la nota dice che l'offerta dei bonus è «in linea di principio, del tutto lecita» e che la comunicazione sui bonus dev'essere «trasparente, funzionale agli scopi stessi di tale offerta e univoca», nel rispetto dei principi di «continenza, non ingannevolezza, trasparenza nonché assenza di enfasi promozionale». Sempre secondo la stampa di settore, i concessionari devono anche pubblicare sul proprio sito le caratteristiche dei bonus e il modo di usarli.

Resta la pubblicità. Il Decreto Dignità vieta «qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta» dei giochi con vincita in denaro, e la delibera 132/19/CONS dell'AGCOM considera escluse dal divieto le comunicazioni con «esclusiva finalità descrittiva, informativa ed identificativa». Che un bonus proposto in una diretta o da un creatore di contenuti rientri tra queste comunicazioni dipende dal caso concreto. Il dettaglio è in che cosa prevede il divieto di pubblicità del Decreto Dignità.

E se il casinò non rispetta i termini?

Il primo passo è documentare. Il giorno in cui accetti un bonus, salva una schermata dei termini con data e ora. È un consiglio pratico, e costa dieci secondi. Se poi le condizioni non vengono applicate come scritto, hai qualcosa da mostrare. Nel reclamo indica la data, il bonus, la condizione che contesti e allega la schermata.

Il reclamo si presenta prima al concessionario. Secondo lo schema di contratto dell'ADM (articolo 12, comma 2), il concessionario deve rispondere entro 72 ore. Se la risposta manca o non è soddisfacente, ci si può rivolgere all'ADM tramite il Portale delle segnalazioni, punto di accesso unico, con SPID o CIE; chi non li ha può scrivere per e-mail allegando un documento d'identità. Per pratiche commerciali scorrette e pubblicità ingannevole si può scrivere anche all'AGCM: l'Autorità può accertare e vietare queste pratiche anche su segnalazione, e per segnalare non servono formalità né un avvocato. Questo testo descrive le regole in vigore e non sostituisce una consulenza legale.

Se il problema è un prelievo che resta fermo mentre i requisiti sono ancora aperti, la procedura è in cosa fare quando un prelievo resta bloccato.

Quando conviene lasciar perdere il bonus?

Un bonus si può anche non accettare, e il conto in euro serve soprattutto a questo. Nessuno ti obbliga ad accettarlo. Se giochi comunque, senza fretta, e la cifra da puntare ti sembra ragionevole, il bonus può avere senso. Se invece vuoi poter prelevare presto, se il gioco che preferisci conta poco o se i termini non li hai letti fino in fondo, conviene lasciarlo perdere. Hai fatto il conto e il numero non torna: è una decisione, non una rinuncia a qualcosa.

Il gioco deve restare un passatempo. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e se sei maggiorenne e senti che il gioco ti sta sfuggendo di mano, c'è il Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al gioco d'azzardo, 800 558822, un servizio nazionale, anonimo e gratuito dell'Istituto Superiore di Sanità. Anche familiari e amici possono chiamare.

Domande frequenti sui requisiti di puntata

Il bonus di un casinò si può prelevare?

No, non in quanto tale. Secondo il contratto di conto di gioco il bonus serve solo per giocare. Le vincite ottenute con il bonus si incassano alle condizioni che il concessionario ha stabilito quando l'ha assegnato e comunicato in anticipo. Quelle condizioni sono i requisiti di puntata, e stanno nei termini.

Che cosa vuol dire requisiti di puntata 35x, e si applicano al bonus o anche al deposito?

Vuol dire che devi puntare in totale 35x l'importo di riferimento. Con un bonus di 100 euro sono 3.500 euro di puntate, e con 100 euro di deposito in più diventano 7.000 (numeri di esempio, non un'offerta). Se il multiplo si applica al solo bonus o anche al deposito lo dicono i termini di quel bonus.

Tutti i giochi contano allo stesso modo per i requisiti?

No. Ci sono giochi validi, con contributo pieno, parziale o nullo. La percentuale la fissa il concessionario per ogni bonus e la trovi nei termini e condizioni o nella pagina di dettaglio. Se un gioco conta il 10%, per lo stesso requisito bisogna puntare dieci volte tanto.

Che cosa succede se supero la puntata massima?

Lo stabiliscono i termini del singolo bonus, e non c'è una regola generale che io abbia trovato. Per questo conviene leggere il valore della puntata massima prima di iniziare e verificare che sia stato comunicato prima dell'attivazione, come prevede il contratto di conto di gioco.

Posso rinunciare a un bonus?

Sì, finché non lo accetti: nessuno ti obbliga a prendere un bonus. Annullarne uno già attivato dipende dai termini, e una regola generale dell'ADM in merito non l'ho trovata. Verifica nei termini che cosa succede al saldo bonus e alle eventuali vincite, e in caso di dubbio scrivi all'assistenza prima di giocare.

Le puntate con il bonus contano nei limiti di spesa?

Sì. Nei chiarimenti pubblicati dall'ADM si legge che gli importi giocati comprendono eventuali bonus. Una puntata fatta con il saldo bonus conta quindi nel limite di spesa come una fatta con denaro tuo. I valori del limite si controllano nell'area personale del conto di gioco.

Due cose da ricordare sui requisiti di puntata. La prima: il multiplo per l'importo di riferimento è la cifra in euro che devi puntare, e il conto si fa prima di accettare, non dopo. La seconda: ciò che conta deve esserti detto in anticipo, perché il contratto lo prevede. Se non trovi i termini, o non li capisci, il bonus può aspettare.

Fonti

La nota dell'ADM di giugno 2026 e le FAQ dell'ADM sui limiti di gioco non erano consultabili sul sito dell'Agenzia al momento della stesura, e sono riportate come pubblicate altrove. Aggiornato il 29/09/2026: norme e prassi possono cambiare.